L’operato di un’Amministrazione si valuta per le prospettive di sviluppo della propria Comunità, e per come vengono gestite le finanze pubbliche: in parole spicce, per come vengono spesi i soldi dei contribuenti, che a Priverno (ormai è acclarato) vengono letteralmente sprecati, o forse si potrebbe dire… “investiti”. Il vizietto, infatti, è sempre lo stesso e continua a ripetersi… Quando chiediamo di abbassare le tasse, ci sentiamo continuamente rispondere la solita filastrocca: il Comune non ha soldi. Ma come è possibile? Può essere solo colpa della acclarata assenza di un’efficace attività amministrativa di contrasto all’evasione fiscale, oltre che di recupero delle somme dovute all’Ente dai soggetti debitori (sia pubblici che privati)? In realtà, la causa va cercata anche altrove: si continua, imperterriti, a porre in essere quelle “furbesche” pratiche amministrative, che comportano spreco di denaro pubblico, favoriti dal totale disinteresse del cittadino verso la politica, sempre più sfiduciato.
Ecco un altro esempio, che segue la scia di quello, già portato all’attenzione delle cronache, riguardante la Società Eurosintex S.p.A., che nel 2021 aveva ottenuto dal Tribunale di Latina un decreto ingiuntivo di euro 123.141,91 (ai quali aggiungere interessi e spese del procedimento…) e il Comune, dopo aver inizialmente incaricato un legale per opporsi al Decreto, successivamente (guarda un po’…) decideva di cercare un accordo, arrivando così ad una transazione, con la quale si liquidava alla Società, anziché il debito originario di euro 123.141,91, la maggiore somma di Euro 150.000,00, vale a dire ben 27.859,09 euro in più rispetto al debito iniziale: una bella somma, che aumenterà ancora al momento di liquidare l’onorario all’Avvocato incaricato dal Comune.
Lo stesso giochetto è stato ripetuto altre volte: tanto, paghiamo noi cittadini…: sempre nel 2021, il Tribunale Civile di Latina, su richiesta della Ecopolis S.r.l., emetteva decreto n. 05/2021, con il quale ingiungeva al Comune di pagare € 36.872,78. E il Comune che fa? Solita furbata: prima viene dato incarico ad un Avvocato per opporsi al decreto (e noi paghiamo…); poi, per improvviso ravvedimento, si capisce di non avere speranze e si cerca la definizione bonaria attraverso una transazione: questa volta, almeno, lo spreco è circoscritto, visto che il Comune, oltre -ovviamente…- al pagamento dell’onorario dell’Avvocato incaricato, non dovrà sborsare nulla in più rispetto alla somma ingiunta dal Tribunale: meno male. In sintesi, evidentemente si continua a sperperare denaro pubblico attraverso l’inutile affidamento di incarichi a liberi professionisti, piuttosto che cercare (quando è palese che si è nel torto) una soluzione stragiudiziale, per il malcelato intento di favorire la ricerca e la formazione del consenso… Tanto, c’è chi paga…




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