Tra martedì e mercoledì, poco dopo la mezzanotte, è scattato l’allarme per l’esplosione di un ordigno collocato sulla batteria di una motrice di una ditta di autotrasporti che ha sede in città. L’esplosione, potenzialmente, poteva distruggere l’intero mezzo ma fortunatamente è stata solo parziale. Sono intervenuti i carabinieri e la scientifica per i primi rilievi del caso, in cerca di impronte per analizzare al dettaglio l’ordigno. Con la collaborazione dei militari di Fondi si sta procedendo all’analisi delle riprese delle videocamere per scoprire i movimenti degli autori dell’attentato. Non sembrano esserci dubbi sul dolo tanto che il titolare della società di trasporto e l’autista sono stati ascoltati.
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La situazione è particolare: è stato preso di mira un mezzo di una ditta di autotrasporti e non un’automobile ad uso familiare o personale, inoltre a pochissimi giorni di distanza da un’altra vicenda anomala che ha visto la Smart di proprietà di un pregiudicato di Fondi andare in fiamme senza che nessuno abbia sporto denuncia, nemmeno il titolare del mezzo. Al momento i due fatti non vengono collegati tra loro, ma si ragiona sul motivo del piazzamento dell’ordigno: è un avvertimento per la ditta proprietaria del mezzo? Oppure c’è uno scontro nell’ambito del trasporto su gomma?
La comunità non è nuova a eventi di cronaca con modalità dolose ma inizia ad aumentare e diffondersi uno stato di paura generale. I carabinieri, in attesa dell’ausilio di videocamere e dichiarazioni spontanee innalzano, il livello dei controlli sulla città di Fondi.




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