“Il giorno 06/11/2023 con propria deliberazione n. 150 la giunta comunale annuncia il dissesto finanziario dell’Ente. Il giorno dopo a mezzo stampa, il sindaco Onori imputa le cause del dissesto alle “scelte scellerate della passata amministrazione “,citando la deliberazione n. 41 della Corte dei conti. Ovviamente se n’è guardato bene dal fare dei distinguo, sarebbe stato troppo intellettualmente onesto, quindi credo che sia giusto che li faccia io. Premetto che io sono stato eletto nel giugno del 2018.
Dopo la suddetta nota della Corte dei conti, cui fa riferimento anche Onori, che rileva gravi omissioni contabili nel periodo 2015-2020, chiedo al consiglio in fase di rendiconto, da assessore, per ben due volte, prima sottoforma di mozione e dopo come emendamento, di avviare un’ispezione interna o esterna per accertare, eventualmente, responsabilità soggettive riguardo le contestazioni della Corte.
Le proposte vennero bocciate e lasciai il mio gruppo di appartenenza, che mi costò la revoca delle deleghe assessorili. Il periodo indicato dalla nota comprende anche il mandato elettorale,2013-2018,dove Onori era assessore!
Per non parlare dei due mutui accesi rispettivamente uno nel 2013 e uno nel 2014,per delle scelte scellerate, per usare le sue parole, dell’amministrazione precedente dove era in giunta insieme all’attuale vice sindaco! Quello che duole, è che nella dichiarazione Onori, non cita o quantomeno fa riferimento alle azioni poste in campo dal sottoscritto; azioni propedeutiche alla vittoria elettorale del Maggio scorso, dove come è noti, concorrevamo all’interno della stessa lista. Il 20 Marzo 2014 prima di un consiglio comunale, arrivano al protocollo dell’Ente le dimissioni da assessore dell’attuale sindaco.
Al consiglio successivo Onori spiega che non ha condiviso alcune scelte, nulla di particolare, scelta personale. Personale!
Onori era stato eletto con il record di preferenze della storia dell’Ente, ed ha lasciato con una disinvoltura disarmante, molti cittadini senza rappresentanza in consiglio, anche perché non vi ha più partecipato. Nel periodo della sua latitanza, l’Ente è andato in declino, e il fatto che si è dimesso, non lo esula dalle responsabilità, e credo che anche da consigliere, se fosse stato più attento e meno accondiscendente, mi verrebbe da dire “come me”, avrebbe potuto arginare e contrastare le scelte del personale responsabile, rivelatosi inadatto e incompetente, e degli atti che si stavano adottando.
Avrebbe dovuto vigilare solo per rispetto di chi ha creduto in lui. Ma ha preferito girarsi dall’altra parte.
La situazione contabile risultante dalla segnalazione della Corte dei conti e l’esigenza di un riaccertamento dei residui, l’ho sollecitata io e richiesta infinite volte ma non sono stato ascoltato.
Fino a quando da Latina, nello specifico dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, è arrivata la soluzione: riaccertamento straordinario dei residui. Quindi suggerito da me, che ero l’unico in continuità amministrativa,non è stato preso in considerazione,detto da FdI, partito del nostro Presidente del consiglio, vero leader di questa maggioranza, si. Per fortuna cmq che sono state fatte queste procedure, con tre mesi di ritardo rispetto a quando lo dissi io. Ormai le cose sono andate così e un amministratore deve andare avanti e combattere con la realtà. Nutro delle perplessità riguardo al totale disavanzo, ma non ho motivo di dubitare dell’operato dei responsabili, a questo penseranno gli organi preposti e penso che ci siano tutti i presupposti per fare un salto di qualità amministrativo, c’è un comune da amministrare e serve l’apporto di tutte le forze politiche e di tutti i bassianesi. Spero che la seduta di oggi sia da spartiacque tra il passato ed il futuro“. Lo afferma Lorenzo Bernabei, consigliere comunale passato dalla maggioranza alla opposizione qualche mese fa.




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