“Dopo essersi rinchiusi per sette lunghi anni nel fortino del palazzo, con il risultato di rimanere impigliati in un isolamento che li ha definitivamente allontanati dalla cittadinanza che avrebbero dovuto servire, gli ex amministratori della città che oggi vestono il ruolo di opposizione, promettono di commettere lo stesso errore chiudendosi a riccio in un atteggiamento livoroso di contestazione aprioristica di tutti gli atti dell’amministrazione in carica. Riteniamo fondamentale il ruolo dell’opposizione, ruolo che fino a ieri il centrodestra di Latina ha creduto di interpretare nel segno di un costruttivo lavoro di controllo e di verifica, ma non possiamo non esprimere il nostro totale dissenso verso il modo in cui Lbc sta affrontando questa sua prima fase di opposizione in seno all’amministrazione, sul registro dell’aggressione verbale, dell’insulto e del disprezzo per l’azione altrui”.
A sostenerlo in una nota sono i capigruppo dei partiti che compongono la maggioranza guidata da Matilde Celentano, che in una nota spiegano: “Facciano pure come credono, non sta a noi dare lezioni di condotta, ma non siamo nemmeno disposti a prendere lezioni di sorta da chi ha subito l’estromissione dall’azione di governo con il voto plebiscitario dei cittadini. Ai consiglieri di Lbc diciamo che non servirà collezionare richieste di accesso agli atti, alle quali puntualmente stiamo rispondendo e risponderemo, ne’ servirà minacciare ogni giorno di ricorrere all’autorità giudiziaria, perché l’amministrazione del sindaco Matilde Celentano si muove nel registro della trasparenza e dell’assoluta legittimità degli atti.
La città di Latina – conclude la nota firmata da Cesare Bruni di Fratelli d’Italia, Vincenzo Valletta della Lega, Mauro Anzalone di Forza Italia, Enzo De Amicis della Lista Celentano Sindaco e Maurizio Galardo dell’Udc – ha bisogno di essere governata dopo anni di totale inattività che l’hanno trasformata in un luogo sciatto e privo di iniziativa. Noi siamo fermamente intenzionati a recuperare il tempo perduto e a governare nel segno della condivisione con tutte le forze sociali e con i cittadini. Lo faremo anche senza il sostegno costruttivo di una parte dell’opposizione, se questa vorrà continuare ad agire nell’isolamento e con la presunzione di infallibilità che le sono costati l’allontanamento dal palazzo di cui erano convinti di essere i padroni incontrastati”.




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