Ieri alle 19:30 in locale della campagna di Sezze scalo in tanti hanno partecipato ad un incontro pubblico per affrontare e confrontarsi riguardo l’alluvione avvenuta l’11 giugno scorso in diverse zone del territorio di Sezze, che ha provocato danni ingenti sia per alcune aziende agricole sia nelle private abitazioni, alcune delle quali danneggiate per svariate migliaia di euro. Una riunione nata sui social che ha raccolto una partecipazione importante, come testimoniato dall’ex consigliere comunale Roberto Reginaldi, anch’egli presente.
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Insieme all’ex esponente in consiglio comunale di Sezze, da sempre attento alle criticità del territorio, anche Carlo Crocetti ex presidente del Consiglio di Bonifica, Danilo Calvani presidente dei CRA (comitati riuniti agricoli). In un clima sereno, inizialmente, la gente si è confrontata parlando soprattutto dei danni subiti, ognuno ha detto la sua e avanzato proposte non sempre condivise (tipo invadere la sede del Consorzio di Bonifica). L’unico punto di condivisione è stato quello relativo all’indice puntato contro lo stesso Consorzio di Bonifica, accusato di non aver eseguito validi interventi di manutenzione di canali, fossi e valli che avrebbero dovuto ricevere e convogliare le acque che l’11 giugno, si sono riversate eccezionalmente sul territorio, creando i danni che tutti conosciamo.
In conclusione, i partecipanti hanno trovato l’unica via percorribile, questa suggerita dall’ex consigliere comunale Reginaldi e cioè quella di istituire un comitato per ogni Comune con lo scopo di allestire una class action nei confronti del Consorzio di Bonifica. Questa, però, resta un’incognita, stante la richiesta dello stato di calamità naturale già avanzata da alcuni sindaci tra cui quello di Sezze. Una cosa è certa, chi ha subito i danni non vuole assolutamente lasciar correre ed hanno tutte le intenzioni di voler essere risarcito. Il gruppo si è dato appuntamento tra una quindicina di giorni per fare il punto riguardo l’istituzione del o dei comitati, la fase successiva, la battaglia contro il Consorzio di Bonifica.




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