Le parole del Sindaco di Latina Matilde Celentano durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina, 13 luglio, al museo Cambellotti per la presentazione del disegno di legge “Centenario di Latina 1932-2032 – Città del ‘900”.
“Quello di oggi è un giorno molto importante, perché con il disegno di legge c’è in ballo un’occasione unica, possibile con risorse importanti, in grado di rimettere in piedi la nostra economia e proiettare Latina in contesti internazionali con un progetto culturale e stabile – dichiara il sindaco Celentano – È il primo tassello per celebrare il centenario di Latina, per accompagnarci in questo viaggio affascinante che durerà nove anni e terminerà nel 2032”.
Prosegue ringraziando poi il senatore di Latina, Nicola Calandrini, primo firmatario e proponente di questa proposta normativa per l’atto d’amore verso la città di Latina e il sottosegretario Claudio Durigon e i senatori Claudio Fazzone e Andrea Paganella, anche loro firmatari, per aver interpretato al meglio il bisogno del capoluogo che vuole celebrare con il suo primo centenario l’identità di una comunità nata dalla fatica della bonifica.
“Il Centenario, con l’istituzione di una fondazione che ci accompagni alla celebrazione attraverso la realizzazione di un’offerta culturale e turistica in grado di rilanciare la nostra economia in maniera duratura e stabile, oltre l’obiettivo 2032, favorirà il rilancio economico del territorio – prosegue il sindaco – Il disegno di legge è il primo risultato politico di quella filiera di governo in cui abbiamo fortemente creduto e alla quale hanno creduto i nostri concittadini, affidandoci, due mesi e mezzo fa, la guida della città”.
In conclusione dichiara: “Vorrei inoltre sottolineare un ultimo aspetto. Il progetto per un’offerta culturale innovativa, di matrice turistica, architettonica e artistica, ambientale e territoriale, che vogliamo centrare con la celebrazione del Centenario, grazie ai contributi statali previsti in questo Ddl, ha bisogno di partecipazione e condivisione da parte di tutte le componenti della città, politiche, sociali, dalle professioni alle associazioni, tutti devono poter offrire il loro contributo di confronto. Ed è con questo spirito che ho voluto fossero presenti i sindaci, miei predecessori, convinta del loro legame speciale che hanno instaurato con la città di Latina durante i loro mandati di primi cittadini”.




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