Continuano le truffe seriali a persone anziane alle quali soggetti ancora difficilmente identificabili sottraggono denaro e gioielli con troppa facilità.
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Codici lancia l’allarme su questa problematica sempre più insistente.
Le vittime, quasi sempre colte nel momento in cui sono sole in casa, ricevono telefonate da personaggi che si spacciano per parenti che, per vari motivi, hanno necessità impellenti di denaro per problemi di varia natura ma che, quasi sempre, riguarderebbero uffici pubblici.
Ovviamente, posta in questi termini la questione, con persone che si spacciano per parenti prossimi e che hanno problemi con uffici pubblici, le vittime designate abbassano le loro difese rispetto a possibili truffe, ritenendo verosimile il contenuto della telefonata che stanno ricevendo, accogliendo in maniera quasi naturale la richiesta di soldi e di oro o di gioielli, che dovrebbero servire a risolvere i problemi del presunto famigliare, così come gli vengono prospettati.
Oltretutto, chi telefona, mostra di conoscere particolari della vita delle vittime, dei loro familiari stretti e riesce persino ad imitare la voce del parente telefonista.
Questo tipo di truffe va avanti ormai da troppi mesi, con una cadenza di più colpi a settimana, per cui Codici si sente in dovere di lanciare non soltanto un allarme sociale affinché le persone potenzialmente vittime di certi raggiri siano opportunamente messe in guardia dai loro veri parenti e non cadano nel tranello, ma anche perché la questione sta raggiungnedo ormai livelli tali da dover essere attenzionata.




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