Si è chiusa domenica 16 luglio l’ 8ª edizione di ArdeaJazz, il tradizionale appuntamento jazzistico realizzato all’interno del villaggio musicale allestito nell’area archeologica di “Casarinaccio” alle porte di Ardea.
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Per chiudere l’edizione la serata è iniziata con il quartetto di Sonia Ziccardi che ha letteralmente incantato il pubblico con la sua suadente voce e alle 22.00 la scena è stata dominata dal fuoriclasse Fabrizio Bosso che ha regalato al pubblico presente una performance memorabile. Come memorabili sono state le altre serate del Summer Jazz Festival di Ardea.
Andando a ritroso nel tempo, sabato sera si è aperto con un tuffo nella storia dello Swing e del genere Lindy Hop, con lezioni gratuite e performance di Social Dance della scuola di danza Swing & Smile diretta dal maestro Leonardo Ost, poi il concerto di Emanuele Urso. Il “Re dello Swing” del terzo millennio considerato l’erede di Benny Goodmann, si è esibito, con il suo sestetto, prima al clarinetto e poi alle percussioni, offrendo ai presenti uno spettacolo senza eguali.
Particolarmente bella e partecipata anche la serata di venerdì che ha portato sul palco, prima i Ghost, al secolo Alex ed Enrico Magistri che, oltre a presentare il loro libro “La strada dei sogni” si sono esibiti con un insieme di brani originali e cover. Poi la scena è stata tutta per la New Orleans Funky Town, la band si è cimentata con un repertorio ricco di energia pregno di famosi brani americani, scritti nei primi anni del 900. Anteprima mondiale invece per il concerto di apertura del Festival, tenutosi all’interno dei giardini del museo Manzù. L’idea, realizzata grazie alla collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio, ha messo in contatto il museo Manzù di Ardea, con il Museo del Sassofono unico in Europa. Il Sassofonista Attilio Berni ha portato in scena Saxophobia, uno spettacolo musicale che attraverso storie ed incredibili strumenti ha ripercorso la storia e i suoni di uno strumento così particolare e variegato.
L’VIII edizione di Ardea Jazz è stata organizzata dall’Associazione Ardeafilarmonica con il patrocinio del Comune di Ardea.
«Un risultato davvero confortante quello raggiunto quest’anno, le tante persone che hanno partecipato alle visite guidate nell’Area Archeologica e per le vie della città e che poi si sono fermate per i concerti ci fanno capire che siamo nella direzione giusta l’apprezzamento del pubblico ci ripaga di ogni fatica e delle ore di sonno perse, vedere l’area riempirsi anche un’ora prima dell’inizio della serata è davvero incoraggiante», ha affermato la presidente dell’associazione Patrizia Andreoli.




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