Ad Aprilia il Movimento 5 Stelle ha portato alla luce delle problematiche sulla pista ciclabile sita in via Pirandello.
“Non si può non notare l’angustia delle due corsie, di larghezza 1 m ognuna, sebbene questa ampiezza, eccezionalmente ridotta rispetto ai 2,5 mt previsti, possa essere protratta solo per una lunghezza limitata dell’itinerario ciclabile – dichiara il portavoce Andrea Ragusa – Non si può non notare che non si è tenuto conto degli ingombri dei ciclisti e dei velocipedi nonché dello spazio per l’equilibrio e di un opportuno franco laterale libero da ostacoli visto che attigui alla pista sono presenti, non contemporaneamente, un muro, la recinzione di un’area verde e dei rovi che, cresciuti a dismisura hanno creato un blocco su un tratto di pista”.
“Sulla stessa pista pedociclabile – prosegue Ragusa – non si può non notare oltre alla scarsa manutenzione, con cigli distaccati dai marciapiedi e rovi che hanno invaso la corsia, anche la mancanza di ben 65 archetti parapedonali bianchi e rossi e anche diversi punti di ruggine sugli archetti “superstiti”. Per il tratto di pista di via Pirandello sono stati spesi più di 55.000 € a cui vanno sommati 8.500 € che serviranno per ripristinare gli archetti parapedonali incredibilmente spariti dopo circa un anno dalla inaugurazione della pista”.
Il rappresentante del movimento conclude poi: “Chiediamo all’attuale amministrazione, incolpevole della realizzazione di questo obbrobrio, di partire con la manutenzione della pista, con il taglio dei rovi, il ripristino dei 65 archetti parapedonali volatilizzatisi e la verniciatura degli archetti ancora presenti e già arrugginiti e la rimozione della piantana, all’angolo con via Leopardi, che restringe ulteriormente la pista e mette in pericolo i fruitori dell’opera. Mobilità sostenibile sì, piste ciclabili sì, ma solo se razionali, completamente fruibili e sicure insomma, non come questa”.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.