Sabato 24 Giugno, dalle ore 18 al museo Archeologico di Sezze, con ospiti Daniele Piervincenzi, giornalista Rai, Valentina Calderone, Garante delle persone private della libertà personale di Roma capitale e Maria Chiara Sensi, laureata con tesi sulle alternative al sistema carcerario si parlerà di carcere, e già il nome dell’evento racchiude tutto: “Lontano dagli occhi, Lontano dal Cuore”.
“Non è solo il titolo della canzone di Sergio Endrigo resa nota da Gianna Nannini, ma è il nostro modo di percepire i problemi – dichiarano in una nota gli esponenti di Parliamo di Carcere, organizzatori dell’iniziativa – Se non ci sono vicini, se non li subiamo sulla nostra pelle o sulle nostre coscienze, non li affrontiamo. Questo in particolari verso chi una voce non la ha, o chi non riesce ad urlare per situazioni più grandi di lui.
Questo è il senso che sta dietro l’evento di “Parliamo di Carcere” nella sua puntata setina: anche se qui a Sezze non abbiamo un sistema penitenziario è fondamentale mettere un focus, dialogare, discutere su un problema di carattere nazionale e non solo, anche più vicino di ciò che pensiamo. Partiamo da un dato: 187%. Questa è la percentuale del sovraffollamento nel Carcere di Latina rendendolo, secondi gli ultimi report dell’associazione Antigone, il carcere più sovraffollato in percentuale di tuta la penisola. Ma il carcere è un qualcosa che fa parte della nostra cultura italiana in maniera intrinseca: dalle note pubblicazioni di Cesare Beccaria, passando per la celeberrima Don Raffaè, canzone con cui Fabrizio de André racconta il carcere di Poggioreale in un dialogo tra un carcerato ed il noto boss Camorristico Raffaele Cutolo, la serie tv Mare Fuori che nel suo modo romanzato di raccontare il carcere minorile è diventata cult ed oggetto di dibattito.
Fino ad arrivare all’articolo 27 della Costituzione Italiana, in particolare il terzo comma: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Inevitabile qui il ricordo di tutte le volte in cui ciò non è accaduto, come la mattanza al carcere di Santa Maria Capua Vedere nel periodo della pandemia o rispetto alla storia di Stefano Cucchi. Con questa serie di eventi, iniziati a Latina l’11 Marzo e che porteremo in più zone della provincia, vogliamo rompere un paradigma: Parliamo di Carcere, anche se ci sembra lontano dagli occhi, ma non Lontano dal Cuore”.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.