Si è svolto dalla sede dell’Università Link Campus University, rappresentata al tavolo da Nicola Ferrigni, a Roma nei giorni scorsi il convegno dal tema “Autonomia Differenziata. Criticità giuridico costituzionali e socio-economiche”. Il Convegno, organizzato dall’associazione Calabria Condivisa, è stato suddiviso in due parti, “criticità giuridico-costituzionali” dell’autonomia differenziata e “criticità socio economiche”, cercando di fornire un contributo informativo su una tematica centrale per lo sviluppo ed il futuro dell’Italia. Questo è stato il fulcro di tutti gli interventi, ragionare sugli effetti che il disegno di legge sul tema, così come programmato, potrà avere su regioni che già hanno difficoltà a gestire settori che si rivelano particolarmente problematici, come in Calabria la Sanità.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”
Le parole degli studiosi intervenuti non lasciano dubbi alle interpretazioni. E’ lo stesso Gaetano Azzariti che gela la sala prospettando gli scenari futuri. “O prendiamo la Costituzione sul serio o andiamo a casa”. Si riferisce all’obbligo del compito che tuti riceviamo, in primis le istituzioni, di garantire l’eguaglianza di tutti su tutto il territorio nazionale. “Non è solo una secessione dei ricchi ma una secessione dalla Costituzione, uno stravolgimento e separazione di quello che è la Costituzione”.
Sulla scia degli studi costituzionali continua l’intervento di Anna Falcone. “Da tempo si chiede
l’attuazione della Costituzione, si cerca di disarticolarla insieme al modello sociale fondato sulla
solidarietà e sul vincolo dello Stato di garantire a tutti uguali diritti e partecipazione. Quello che sta
accadendo sull’Autonomia differenziata non è un caso che accada all’esito di una serie di modifiche
costituzionali che hanno riguardato prima l’introduzione di una legge di bilancio quindi di una
clausola in base alla quale l’economia ha una prevalenza sulla garanzia dei diritti…questa non è solo la secessione dalla Costituzione è la resa della democrazia all’economia e all’oligarchia. Il
contrario della democrazia”.
Una prospettiva ancora più preoccupante e complessa di quanto si possa immaginare, insomma.
Approfondita nel convegno romano dove l’Università LINK si è dimostrata attenta e coinvolta al
tema e che Calabria Condivisa ha voluto con forza in un sistema di analisi del problema e di
coinvolgimento della popolazione su questioni che la riguardano direttamente e che possono
portare ad u grande cambiamento nella vita di tutti.
Lo hanno posto con risolutezza entrambi i rappresentanti dell’organizzazione calabrese, Francesco
Maria Spanò ed Ernesto Mancini, il primo redattore di una legge sia regionale che nazionale a
supporto della valorizzazione dei borghi d’Italia con lo strumento dello smart working e che
attende il passaggio formale della sua approvazione e il secondo animatore di un percorso di
condivisione dei sistemi pubblici con i bisogni della popolazione attraverso la forma delle consulte,
soprattutto in ambito sanitario, dove già sono stati toccati gli effetti della autonomia.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.