Nell’ambito del progetto SPORT E ALIMENTAZIONE: A SCUOLA DI SALUTE, finanziato dalla Regione Lazio, il prossimo 20 maggio, in occasione della Giornata Mondiale delle Api, nel Parco Archeologico PRIVERNUM, le scuole secondarie di primo grado di Priverno e le loro famiglie incontreranno l’Associazione S.P.Q.R. e la storia gastronomica dell’antica Roma.
Leggi sullo stesso argomento
CISTERNA | Premio letterario Invictus School, domani la proclamazione del vincitore
LATINA | Giovani artisti al museo Cambellotti, dal 5 al 22 giugno la mostra “L’Altro volto”
ANZIO | Pietro Grasso ai “Percorsi di legalità”: consegna della Costituzione ai neo diciottenni
Fra i suggestivi resti dell’antica città saranno allestite aree didattiche incentrate sul tema dell’apicultura in età romana e, alle 12.00, ci sarà la presentazione di un libro scritto dal divulgatore scientifico Giorgio Franchetti che ci condurrà in un viaggio nel tempo, a ritroso nei secoli, fino a sederci… A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI.
La mattinata si chiuderà con assaggi di alcune pietanze romane ricostruite in cucina dall’abile archeocuoca, e collaboratrice al volume, Cristina Conte, basate sugli scritti di Catone, Varrone, Apicio e Columella: si potrà assaggiare la patina apiciana, il libum di Catone, l’epytirum su una fetta di panis cibarius, il savillum e bere un bicchierino di mulsum, il famoso vino speziato al miele.
PROGRAMMA
dalle ore 10:00
– apertura aree didattiche;
– visite guidate;
– distribuzione della colazione “Pane e miele” servita da personaggi in costume romano e “condita” da racconti antichi di api, apicultura e miele
alle ore 12.00: L’archeologia incontra il palato
Presentazione del libro
A TAVOLA CON GLI ANTICHI ROMANI del divulgatore scientifico Giorgio Franchetti e degustazione di pietanze romane ricostruite dall’archeocuoca Cristina Conte.
Il volume permette di fare un viaggio nel passato per entrare nella quotidianità dei Romani e scoprire le loro abitudini e le ritualità legate al consumo del cibo. Ci potremo sedere virtualmente a tavola con i nostri antenati culturali per rispondere a una serie di domande come: quanto costava fare la spesa in epoca flavia? È vero che i Romani mangiavano sempre sdraiati? Quanto potevano spendere per allestire sontuosi banchetti? Quanti tipi di pane erano a disposizione dei Romani? Cosa mangiavano? Hanno sempre mangiato in questo modo? Quanto il cinema ha distorto questi concetti? Attraverso una lunga serie di immagini ricostruiremo molti aspetti di questo interessante argomento, come i tipi di olio che venivano prodotti, il modo di bere il vino e, naturalmente, parleremo del famoso e famigerato garum.
Al termine saranno offerte alcune pietanze ricostruite in cucina dall’abile archeocuoca Cristina Conte, che ha collaborato al volume nella parte riservata alle ricette, basate sugli scritti di Catone, Varrone, Apicio e Columella.
“E’ sempre una grande emozione – dice il dott. Franchetti – mettermi al comando di questa macchina del tempo virtuale e spostare le lancette dell’orologio indietro di più di 27 secoli. Come facciamo ormai da quasi cinque anni prenderemo per mano idealmente il pubblico e lo condurremo a ritroso nel tempo, partendo dall’inizio della storia di Roma. Entreremo nelle case dei Romani e scopriremo la loro ritualità quotidiana legata al cibo. Come sempre ci divertiremo, perché il cibo, oggi come 27 secoli fa, è un piacere della vita.”




