“Visione” è una parola tornata più volte negli interventi pronunciati durante la Festa dell’Europa, evento conclusivo organizzato dagli studenti partecipanti al progetto EPAS e che ha avuto tra i molti ospiti, anche se in collegamento, Camilla Laureti, parlamentare europea, membro della commissione per i bilanci e della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, nonché della delegazione per le relazioni europee con il Canada. Al centro dell’incontro le attività svolte all’interno del progetto e la “visione” che si ha di Europa, di quella che verrà e di cui saremo parte, con i giovani di oggi ormai protagonisti. Una “visione” di come l’Ue – organo sovranazionale – sia in grado di attuare le proprie politiche anche nei contesti locali, dove l’identità territoriale va a fondersi con quella di cittadino europeo anche grazie all’EPAS.
Il progetto ha lo scopo di avvicinare l’Unione ai cittadini in modo capillare attraverso le scuole, che potranno diventare scuole ambasciatrici dopo la valutazione delle attività organizzate, tra cui eventi informativi, la creazione di info point e la partecipazione individuale anche a iniziative esterne come seminari. L’obiettivo: rendere ogni cittadino un cittadino “attivo”, coinvolto nel dibattito politico europeo.
In apertura dell’evento, il benvenuto della dirigente scolastica, prof.ssa Rossella Marra. Poi, la presentazione delle varie attività da parte degli studenti: il corso di diritto europeo, le visite ai centri Europe Direct e Europa Experience David Sassoli a Roma, la partecipazione a concorsi europei tramite la creazione di video, la presentazione della piattaforma ETwinning, grazie a cui gli studenti di Sezze si tengono in contatto con i ragazzi dell’école Hellénique de Bruxelles, in Belgio, e dell’IES J. Ibanez Martin de Lorca, in Spagna. Le classi dei diversi istituti sono state in collegamento durante la Festa dell’Europa.
In videochiamata presente anche l’assessora Lola Fernandez, mentre tra gli ospiti “seduti al tavolo” il prof. Gianluca Scarchillo, docente alla cattedra di Sistemi Giuridici Comparati e Diritto Privato alla Sapienza di Roma. Nel suo discorso, l’invito ad allargare lo sguardo per vedere “orizzonti dove gli altri vedono confini”. Accanto a lui, il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, che porta l’attenzione sul bisogno – maggiore nelle piccole e medie realtà – di aprirsi a dimensioni più ampie quali l’Europa. A ribadire l’importanza di un confronto più diretto e una presenza capillare dell’Ue nel territorio, il dott. Matteo Marcaccio, consigliere e membro di “Costruire l’Europa con i Consiglieri Locali”. A seguire il dott. Remo Grenga, parte dell’AICREE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, Federazione Lazio), che ha invece illustrato come il Consiglio d’Europa, di cui ha fatto parte, sia tra gli organi in più diretta comunicazione con il territorio.
Filo rosso di ogni discorso: i giovani. I giovani partecipanti, ma non solo. Un invito corale da parte degli ospiti e una presa di coscienza da parte di noi ragazzi del nostro ruolo nell’Unione Europea, che è determinante nel nostro futuro. E che però si decide adesso, perché siamo già cittadini dell’Unione.
Martina R. Bianchi (partecipante al progetto)









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