Un altro tiro andato a segno per Spillo, nome d’arte di Alessandro Altobelli, dopo l’annuncio da parte della FIGC del suo inserimento nella Hall of Fame, entrando a far parte di quella cerchia di eletti che sono stati capaci di lasciare un segno nella storia calcistica.
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Undici anni di militanza in maglia neroazzurra nei quali ha portato a casa uno scudetto e due Coppe Italia, l’ex centrocampo dell’Inter è nato e cresciuto a Sonnino, paese dove ha mossi i suoi primi passi nei campi di calcio grazie a quel barbiere, Gaspare Ventre, che fonda una squadra di calcio nel piccolo comune pontino solo per permettere al piccolo Spillo di coltivare quel suo talento nel pallone.
Da lì comincia la sua ascesa: prima nelle giovanili del Latina, per le quali gioca fino al 1974, passando per l’esordio in serie B con la maglia del Brescia fino alla a quei Mondiali del 1982 dove ha portato a casa il titolo di Campione di Mondo.
Ricordato come l’uomo che fece alzare definitivamente il compianto presidente Sandro Pertini in quella magica notte di Madrid, oggi arriva la conferma che nella sua carriera è stato uno degli attaccanti più forti che l’Italia può vantare nel mondo con l’ingresso trionfale nella Hall of Fame del calcio.




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