CORI, botteghe storiche: ecco l’avviso pubblico per il censimento e l’iscrizione nell’elenco regionale

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Il Comune di Cori prepara l’elenco delle botteghe e delle attività storiche presenti sul proprio territorio, avviando il Censimento finalizzato all’iscrizione nell’’Elenco regionale delle botteghe ed attività storiche’ ai sensi della L.R. Lazio n. 1 del 10.02.2022. Saranno, dunque, censite le piccole e medie imprese commerciali e artigianali, nonché le attività su aree pubbliche, i mercati e le fiere storiche attive, istituite da almeno 50 anni, che potranno beneficiare del riconoscimento della qualifica di ‘Bottega e attività storica e di mercati e fiere di valenza storica’. Il censimento delle attività sarà inviato alla Regione Lazio ai fini dell’inserimento nell’Elenco Regionale. Il riconoscimento di tale qualifica comporterà l’attribuzione di apposito attestato e logo e permetterà e di usufruire dell’attestazione di ‘bottega/attività/mercato/fiera storica’ e conseguentemente accedere ai contributi che la Regione metterà a disposizione sia dei Comuni sia delle attività stesse.

Pertanto, coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente di attività storica svolta continuativamente anche da saggetti diversi ed in modo documentabile da almeno cinquant’anni, nel medesimo locale, di cui agli art. 2, 5 e 6 della L.R. n.1/2022, potranno inviare all’Ufficio Suap, entro il 6 febbraio 2023, all’indirizzo pec ‘protocollocomunedicori@pec.it’ la seguente documentazione: comunicazione di iscrizione al censimento sottoscritta dal legale rappresentante; visura camerale storica aggiornata; segni distintivi dell’attività (insegna, arredi, attrezzi, archivio, ecc.); copia del titolo di proprietà dell’immobile o altra documentazione attestante la disponibilità dello spazio utilizzato ai fini dell’impresa; relazione in cui siano evidenziati i profili di storicità dell’attività economica.

Le botteghe storiche – così il sindaco di Cori Mauro De Lillis e la delegata alle Attività Produttive Annamaria Tebaldi – contribuiscono a definire l’identità di un territorio e sono secondo noi un patrimonio da valorizzare. Auspichiamo, perciò, che risponda al censimento il maggior numero possibile di esercenti che abbiano una storia consolidata affinché possano poi giovarsi di risorse e strumenti di promozione”.

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