CALCIO ECCELLENZA, per la Vis tanto cuore e voglia di vincere, ma alla fine la spunta la Boreale

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BOREALE DON ORIONE – VIS SEZZE: 1-0

Boreale Don Orione (3-5-2): Salvati, Pesciallo, Buccioni, Tondi, Massimiani, Casavecchia, Barbarisi, Amico, Muratore [36’ st Romani], Castellano [36’ st Fonte], Rega [12’ st Toscano].
A disp.: Papa, Caselli, De Montis, Cannillo, Pancaro, Spizzichino.
All.: M. Granieri.

Vis Sezze (4-3-3): Cenci (05), Haxhi (03), Di Trapano, Ranellucci, F. Marchetti, Compagno, Lauri, Onorato, Bono [24’ st Pereira Moda], Diego Palluzzi (02), Vanini (02) [39’ st Marongiu (05)].
A disp.: Ciammaruconi (03), Cecconi (04), De Paolis (05), Zaccaria (03), Caiola, Giovannola (05), Anastasia (05).
All.: R. Giannone.

Marcatori: 40’ st Buccioni (B).
Arbitro: Madonna di Civitavecchia (Dieli e Ciufoli di Albano Laziale).
Ammoniti: 22’ st Toscano (B), 32’ st Pesciallo (B)35’ st Pereira Moda (VS), 37’ st Fonte (B).
Espulsi: -.
Note: -.
Recupero: – pt, 4’ st.
Prossima partita: VIS SEZZE – Astrea (11-12-2022).

Ingiusta, beffarda. La sconfitta della Vis sul campo della Boreale Don Orione lascia tantissimo amaro in bocca, perché arrivata a pochi minuti dalla fine ma, soprattutto, perché figlia indesiderata di una prestazione gagliarda, spuntata solo per una questione di centimetri, quelli che sono mancati al gol per il vantaggio rossoblù.

Boreale e Vis non badano a fronzoli e partono in quinta: ritmi altissimi, squadre cortissime e tanta voglia di mettere in mostra le proprie qualità tecniche. La prima grande occasione capita sulla testa di Muratore, che si lancia su un ottimo cross teso, ma la sua incornata termina di poco a lato.
Stessa sorte tocca a Castellano, che al 20’ pt, maledice uno splendido intervento in chiusura della linea difensiva setina, che spezza la sua bordata, deviando in angolo.
Al 24’ pt, la Vis preme con cattiveria sull’acceleratore, perché Onorato disegna un tiro cross che sibila a lato della porta difesa dal numero uno in viola. Ma l’urlo di gioia resta strozzato in gola solo un minuto dopo, quando Bono si tuffa su un cross perfetto, girando purtroppo la palla tra le mani di Salvati.
Con il passare dei minuti, i leoni di mister Giannone soffrono di meno le sortite della Boreale e conquistano il pallino del gioco, frizzati anche grazie alla brillantezza del nuovo arrivato Vanini. Compagno prova a sorprendere il portiere avversario con un missile da fuori area, dimenticando però a casa la precisione.
Al 38’ pt è ancora Vis e l’azione è clamorosa: Palluzzi serpeggia indiavolato sulla fascia e mette in mezzo un traversone rasoterra preciso, che sembra una stoccata, ma Bono non raggiunge la sfera per un centimetro e mezzo.

La ripresa si apre con Onorato sul velluto: imbucata perfetta per Bono, che difende la posizione e gira verso la porta di Salvati, spedendo il pallone tra le braccia del numero uno in viola.
Al 5’ st, l’azione più bella della partita e porta il nome di Cenci: è il numero uno rossoblù classe ‘05 a mettere in mostra le sue doti tecniche, sfoderando un colpo di schiena con annessa smanacciata con la mano di richiamo, per togliere dall’incrocio dei pali un tiro a giro quasi imprendibile di Massimiani. Applausi a scena aperta.
Il secondo tempo è pane per i denti della Boreale, che riconquista un po’ di grinta e costringe la Vis a difendersi con la massima attenzione. Al 18’ st Cenci si accuccia lesto, spedendo in angolo un rasoterra affilato e angolato di Barbarisi; ed è lo stesso Barbarisi che, tre minuti dopo manca per un soffio l’appuntamento col gol, incapace di raggiungere un assist perfetto di Amico, autore di un contropiede quasi letale, palla al piede.
La difesa della Vis regge sempre botta e sia Onorato, che Palluzzi cercano la profondità, ma il centrocampo dei padroni di casa lavora con efficacia e le offensive rossoblù non trovano quasi mai terreno fertile.
Poco prima della mezz’ora, Bono lascia il posto a Pereira Moda, il secondo acquisto di questa finestra di mercato e il regista brasiliano mette fin da subito in mostra tanta voglia di ergersi a protagonista della manovra rossoblù.
Ma al 40’ st è la Boreale a sbloccare il match, grazie alla zampata di Buccioni che, dimenticato dalla difesa setina, si infiltra e raccoglie una palla che taglia in diagonale l’area difesa da Di Trapano e Compagni, beffando un incolpevole Cenci.
Il forcing finale della Vis, con il classe ’05 Marongiu in più a tentare il tutto per tutto e con la Boreale stanca e intenta solo a difendere il vantaggio, non serve a nulla.

La Vis resta ferma a 14 punti, troppo pochi per un gruppo dal gran potenziale. Impantanati in un periodo in cui non gli riesce nulla e tutto sembra girare per il verso sbagliato, i leoni di mister Giannone dovranno far quadrato in fretta, per evitare di dover fronteggiare una situazione in classifica più difficile del previsto.

Stefano Colagiovanni



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