VIAREGGIO, a Villa Argentina la presentazione del volume di Niccolò Lucarelli sugli Arditi

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Gli Arditi, un nome che suscita ancora oggientusiasmi e simpatie nell’immaginario popolare. Se ne parlerà oggi   23 novembre, alle ore 17, nelle prestigiosa sede di Villa Argentina, in occasione della presentazione del volume che lo storico militare Niccolò Lucarelli ha dedicato a questo corpo speciale, nato nel 1916 da un’intuizione del Maggiore Bassi, e che portò sensibili miglioramenti alla condotta della guerra italiana, tanto che la battaglia della Bainsizza fu vinta anche grazie al loro apporto. E si trattò della vittoria più importante sul fronte dell’Intesa in tutto il 1917. Superata dal Regio Esercito la disfatta di Caporetto, anche gli Arditi tornarono pienamente operativi, affiancando la fanteria nelle battaglie del Solstizio e di Vittorio Veneto nel 1918. Arditi! (Delta Editrice), traccia quindi la storia delle truppe speciali italiane negli anni della Grande Guerra, documentando anche l’impegno sui fronti francese e albanese.

Lo studio di Lucarelli prosegue però anche nella Seconda Guerra Mondiale, perché anche Mussolini volle le sue truppe speciali, per le quali investì parecchie risorse, salvo farlo in un momento in cui le sorti del conflitto erano ormai quasi del tutto compromesse: i nuovi reparti d’assalto furono infatti costituiti nel maggio del ’42, e impiegati in Nord Africa e in Sicilia. Con l’Armistizio dell’8 settembre, anche gli Arditi si divisero fra coloro che si arruolarono sotto il Regno del Sud, e coloro che preferirono mantenere fedeltà alla Repubblica Sociale, combattendo sia in Italia sia, con i tedeschi, in Ucraina e in Francia. Pagine ancora non troppo note, e che si inseriscono nel quadro tragico e controverso della guerra civile italiana, con il Paese spaccato a metà e occupato dall’esercito tedesco.

Per gli Arditi si trattò di una situazione ancora più paradossale, e a mortificare il profondo senso dell’onore che li contraddistingueva non fu tanto la ritirata in Africa prima e in Sicilia poi, quanto, appunto, l’Armistizio e il modo in cui vi si giunse: ai loro occhi si trattava di un tradimento che ledeva l’onore militare dell’Italia, e in quest’ottica si può forse comprendere la scelta di molti di loro di continuare a combattere al fianco dei tedeschi. Sapevano di scegliere una posizione scomoda, che la storia avrebbe poi condannato, ma non può essere messo in discussione il loro valore di soldati. Con altrettanto coraggio e altrettanta rispettabilità hanno combattuto quegli Arditi che decisero di unirsi agli Alleati, per costruire una nuova Italia libera dal nazifascismo.

Il volume di Lucarelli è arricchito da un apparato di oltre 120 immagini d’epoca, che accompagnano la narrazione dei fatti storici. L’evento, moderato dal giornalista Fabio Barni, è inserito nella rassegna di oggi; insieme all’autore interverrà anche lo storico Franco Pocci, presidente dell’Associazione Terra di Viareggio.

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