CALCIO ECCELLENZA, la Vis piega l’Unipomezia, ma l’1-0 non basta: i setini salutano la Coppa Italia con orgoglio

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VIS SEZZE – UNIPOMEZIA 1938: 1-0

Vis Sezze (4-3-3): Cenci, Valle, Di Trapano, Lauri, F. Marchetti, Haxhi [35’ st Davide Palluzzi], Zaccaria [29’ st D. Marchetti], Onorato, Bono [20’ st Diego Palluzzi], Anastasia [12’ st Cacciotti], Zimbardi.
A disp.: Ciammaruconi, Caiola, Cecconi, Ranellucci, Giovannola.
All.: R. Giannone.

Unipomezia 1938 (4-3-3): .Giori, Esposito, Panini, Binaco [8’ st Sevieri], Chialastri, Di Bari, Morbidelli [31’ st Babbanini], Suffer [15’ st Fe], Territo, Lupi [8’ st Rossi], Danieli [40’ st Valle].
A disp.: Bardoscia, Brunetti, Ferrentino, Ippoliti.
All.: R. Scudieri.

Marcatori: 8’ st Onorato [rig.] (VS).
Arbitro: Burattini di Roma 1 (Fiore e Iozzia di Roma 1).
Ammoniti: 41’ pt F. Marchetti (VS), 49’ st Giori (U).
Espulsi: 19’ st Chialastri (U) [doppia ammonizione].
Note: -.
Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Impresa riuscita, purtroppo solo a metà. Nel ritorno degli Ottavi di finale di Coppa Italia di Eccellenza, la Vis Sezze gioca una partita da grande squadra, piegando 1-0 l’Unipomezia 1938, risultato tuttavia non sufficiente per strappare il pass per i Quarti.

Che i rossoblù di mister Giannone fossero scesi in campo con l’intenzione di non lasciarsi scivolare la partita addosso, è parso evidente fin dai primissimi minuti: Zaccaria scioglie i muscoli con un tiro velleitario da fuori area e all’8’ pt, F. Marchetti sfiora il palo alla sinistra di Giori, convergendo verso la porta come meglio poteva un cross da calcio d’angolo.
Gli ospiti appaiono pimpanti, ma poco intenzionati a spingere eccessivamente sull’acceleratore, nonostante un tentativo coraggioso di Binaco da fuori area.
Al 19’ pt, setini di nuovo a un millimetro dal vantaggio, con capitan Di Trapano che raccoglie una respinta nata da calcio d’angolo e scarica un destro potente, ma appena impreciso, che scivola a lato, accompagnato dallo sguardo spaurito di un Giori pietrificato.
L’Unipomezia resta un’avversaria gagliarda e ben disposta in campo, potendo contare su un tasso di fisicità non indifferente; con l’allungarsi dei minuti, il ritmo tende a scendere e, prima della chiusura, è doveroso registrare le tante cavalcate di Anastasia sulla sinistra – cauto e audace nella giusta misura, autore di una partita più che buona -, l’infaticabile lavoro di filtro di Zaccaria e le doti tecniche di Haxhi, autore alla mezz’ora di una traversata stile Mar Rosso, condotta con passo impavido e conclusa con un bolide appena troppo alto, ma quasi liberatorio, un gesto rivoluzionario.

Forte del vantaggio acquisito all’andata, l’Unipomezia si limita a controllare, senza sprecare troppe energie. Al 5’ st la Vis orchestra un’azione corale magnifica, chiusa da una volata rapace di F. Marchetti verso il lato corto dell’area, abbellita da un traversone teso in mezzo, sul quale si avventa Anastasia, che colpisce quasi d’istinto…ed è il palo a salvare Giori che, a dirla tutta, su quel pallone non ci sarebbe mai arrivato.
La Vis danza sugli scudi, l’Unipomezia è troppo passiva: all’8’ st, a seguito di una nuova azione avvolgente, i leoni guadagnano un calcio di rigore; lo batte Onorato, che spiazza Giori e riaccende le speranze rossoblù di qualificazione ai Quarti.
A questo punto, i rivali si scuotono, tuttavia senza mai rendersi veramente pericolosi. Solo Rossi e Fe se la prendono con la difesa setina, graniticamente tenuta in piedi da Di Trapano, Lauri, Valle e F. Marchetti; quando è chiamato in causa, Cenci risponde presente, concentrato e lucido per tutti i novanta minuti.
Al 19’ st, Chialastri rimedia il secondo giallo con un fallo inutile e sciocco e la Vis rincara la dose, avendo tra i piedi un’occasione ancor più ghiotta. Ma l’Unipomezia fa testuggine e riesce a coprirsi bene; dal canto suo, Cenci è puntuale a stoppare in uscita sia Fe, che Rossi, mentre mister Giannone lancia nell’ultimo quarto Davide Palluzzi, D. Marchetti e Cacciotti: i tre corrono, rincorrono e dimostrano di sapere cosa significa giocare a calcio.
Ma il gol non arriva e la Vis deve accontentarsi di una vittoria dolceamara.

Peccato per quei gol presi all’andata, durante i minuti di recupero; peccato davvero, perché questa Vis aveva tutte le carte in mano per poter capovolgere il destino di questa sua Coppa Italia. Specialmente per l’apporto dei volenterosi giovani di lega. Una grande soddisfazione, ancor più grande di una vittoria, ottenuta contro un’avversaria di gran caratura.

Stefano Colagiovanni



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