CALCIO ECCELLENZA, la Vis gioca a testa alta, ma il Civitavecchia non ne sbaglia una e vince 3-1

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VIS SEZZE CIVITAVECCHIA CALCIO: 1-3

Vis Sezze (4-3-3): Ciammaruconi (03), Cecconi (04), Di Trapano, Ranellucci, F. Marchetti [46’ st Valente], Zaccaria (03) [22’ st Bono], Haxhi (03), Lauri, Onorato, Diego Palluzzi (02) [47’ st Anastasia (05)], Zimbardi [43’ st Davide Palluzzi (05)].
A disp.: Cenci (05), Valle (04), Siscan, D. Marchetti (05), Giovannola (05).
All.: R. Giannone.

Civitavecchia Calcio (4-2-3-1): Sarracino, Luchetti [29’ st Imperiale], Funari, Gagliardi, Serpieri, Fatarella, Vittorini [43’ st Lunardi], Hrustic, S. Cerroni [43’ st Zambrini], Luciani [34’ st P. Cerroni], Gravina [11’ st Ruggiero].
A disp.: Nunziata, Belloni, Celestini, Pomponi.
All.: A. Bifini.

Marcatori: 4’ pt Serpieri (C), 35’ pt Diego Palluzzi (VS), 19’ st S. Cerroni (C), 31’ st Vittorini (C).
Arbitro: Di Giuseppe di Frosinone (Degli Abbati di Roma, Fadale di Tivoli).
Ammoniti: 14’ pt Marchetti (VS), 26’ pt Hrustic (C), 36’ pt Luciani (C), 26’ st Luchetti (C) .
Espulsi: 40’ st Lauri (VS) [doppia ammonizione].
Note: -.
Recupero: 1’ pt, 4’ st.
Prossima partita: Campus Eur 1960 – VIS SEZZE (13-11-2022).

Le sconfitte peggiori non sono quelle su cui pesa un passivo disarmante, ma quelle a conclusione di una gara giocata bene, per brevi tratti addirittura meglio dei vincitori. Al “Tasciotti” il Civitavecchia strappa tre punti d’oro per il suo cammino alla conquista della vetta, smorzando sul 3-1 gli entusiasmi di una Vis arrembante e molto propositiva.

Eppure, spesso, sono le partenze lampo a imprimere una direzione ben precisa a un’intera sfida. Cinica nell’accezione più stretta del termine, il Civitavecchia la sblocca solo dopo quattro minuti, merito di Serpieri, lesto e letale come una vipera, abile a intercettare una ribattuta nell’area piccola di rigore e bucare un incolpevole Ciammaruconi.
A vantaggio acquisito, gli ospiti pensano a organizzare un pressing non eccezionalmente serrato e la Vis ringrazia: i leoni di mister Giannone prendono in mano il pallino del gioco e provano a scuotersi, invano, con Onorato. Fino alla tarda mezz’ora, si registrano solo sconclusionati tiri da fuori e tanta, tanta corsa – ammirevole il dispendio di Zaccaria, che fa il paio con Vittorini e Hrustic.
Poi, al 35’ st, una calamità si abbatte sul “Tasciotti”: è Diego Palluzzi, che si lancia sulla corsa, cannibalizza mezzo campo palla al piede, annulla il tenero tentativo di raddoppio della difesa avversaria, ipnotizza Sarracino con una finta a rientrare e segna un gol commovente per grazia e freddezza.
Galvanizzati dal pareggio acquisito, i setini si muovono al meglio tra gli spazi e fraseggiano con lucidità: al 45’ pt Zimbardi e Onorato si scambiano palloni al miele, ma la conclusione del sette rossoblù termina di pochissima a lato.

Da Onorato, a Onorato: anche la ripresa si apre con un rasoterra troppo schiacciato della mezz’ala rossoblù, sempre a fil di rasoio, ogniqualvolta accende la luce.
Grintoso, ma inefficace, il gioco del Civitavecchia acquista nuova linfa all’11’ st, quando Ruggieri entra al posto di Gravina. Da qui, è apoteosi neroblù: perfino Vittorini ingrana la quinta e semina il panico sulla trequarti setina. Un cambio di ritmo decisivo, sopraggiunto dopo che la Vis era quasi riuscita a mettere la freccia con Zaccaria, impreciso praticamente sottoporta, vanificando un’assist strepitoso di un inestinguibile Diego Palluzzi, in assoluto il migliore in campo tra i suoi.
Il nuovo vantaggio del Civitavecchia si concretizza al 19’ st sul destro apertissimo di S. Cerroni, che piega verso la porta un traversone basso di Ruggiero, autore di un’azione prepotente, controllata e pregna di qualità tecnica. Un piccolo capolavoro.
La Vis non sembra accusare il colpo, ma la tensione è palpabile e la consapevolezza di giocare contro un avversario molto valido, acuisce la fatica montante. Gli ospiti controllano e offendono senza sbavare, con Vittorini che impegna un attento Ciammaruconi in due occasioni da distanza ravvicinata. Quel che resta per la Vis è una contorsione di Zimbardi, volenteroso, ma affatto preciso.
Al 31’ st è proprio Vittorini a chiudere i giochi, lasciando che il match si spenga senza alcun sussulto di ripresa rossoblù.

Nonostante la determinazione di giocarsela a viso aperto, la Vis non riesce a evitare una sconfitta pesante, ma per nulla veritiera, se contrapposta al ritmo e all’orgoglio mantenuto dai leoni di mister Giannone per tutta la gara. Stavolta, il tocco magico di Diego Palluzzi non è bastato, ma quando i leoni rossoblù ritroveranno maggior vigore e fortuna in fase realizzativa, allora sì che riusciranno a raccogliere un po’ più di quanto seminato.

Stefano Colagiovanni



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