CALCIO ECCELLENZA, alla Vis non riesce niente e il Campus Eur ne approfitta: 2-0 e sorpasso in classifica

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CAMPUS EUR 1960 – VIS SEZZE: 2-0

Campus Eur 1960 (4-3-3): Spezzi, Pacchiarotti, Manga, Rondoni [36’ st D’Urso], Guiducci, La Rosa, Delgado, Otero [39’ st Marini], Chimenti [36’ st Cimaglia], Cano [18’ st Giusto], Calveri..
A disp.: Fonzini, Ponzi, Stecca, Odero, Visconti.
All.: D. Scarfini.

Vis Sezze (4-3-3): Ciammaruconi (03), Cecconi (04) [1’ st Valle (04)], Di Trapano, Ranellucci, F. Marchetti, Compagno, Zaccaria (03) [3’ st Bono], Haxhi (03), Onorato, Diego Palluzzi (02), Zimbardi.
A disp.: Cenci (05), Valente, Caiola, Siscan, D. Marchetti (05), Davide Palluzzi (05), Giovannola (05), Anastasia (05).
All.: R. Giannone.

Marcatori: 2’ st Rondoni (CE), 20’ st Giusto (CE).
Arbitro: Antonucci di Frosinone (Ruggeri di Roma 2, Stazi di Tivoli).
Ammoniti: 20’ pt Rondoni (CE), 21’ pt Compagno (VS), 35’ pt Guiducci (CE), 5’ st Delgado (CE).
Espulsi: -.
Note: -.
Recupero: 4’ st.
Prossima partita: VIS SEZZE – Unipomezia 1938 (20-11-2022).

Una partita storta, sciagurata: sono due i gol che il Campus Eur rifila alla Vis Sezze, sul campo sintetico “M. Tobia”, due gol presi con cattiveria concessa, “regalati”, se volgiamo, da una Vis orgogliosa, ma spenta e svuotata di tutta la brillantezza mostrata nelle ultime prestazioni, soprattutto in quella di mercoledì, nel ritorno degli Ottavi di Coppa Italia contro l’Unipomezia.

Contro i romani, inspiegabilmente indietro in classifica, un match in progressione, caratterizzato da un avvio dinamico, ma per lunghi tratti privo di emozioni da ricordare: tanto pressing, tanta voglia di mettersi in mostra, ma la compattezza delle due formazioni premia le rispettive difese per una buona mezz’ora, puntando l’attenzione su imprecisione e scarsa lucidità negli ultimi quindici-venti metri.
Sono i padroni di casa a mettere per primi il naso fuori dalla comfort-zone, affidandosi alla verve di Chimenti e Delgado – in assoluto il migliore e il più pericoloso tra i suoi. Cano impegna Ciammaruconi direttamente da calcio di punizione, ma il numero uno rossoblù respinge in angolo. Così, anche Delgado costringe il portiere della Vis a intervenire in angolo per scongiurare ulteriori pericoli, pericoli che fanno rabbrividire i sostenitori setini alla conseguente battuta dalla bandierina, per colpa di un cross che sfila pericolosamente sopra tutte le teste dei calciatori in area.
La Vis risponde con un paio di sfuriate di Diego Palluzzi, che costano le repentine ammonizioni di Rondoni e Guiducci e su calcio di punizione, con Onorato al 36’ pt, ma la conclusione velleitaria del sette non impensierisce più di tanto il portiere Spezzi.
Il primo tempo si chiude con i padroni di casa che detengono il pallino del gioco, più abili a far girare il pallone, mentre i leoni di mister Giannone non riescono a ripartire come vorrebbero. Al 45’ pt, Ciammaruconi cincischia troppo e rinvia malamente, ma il diagonale di Cano non centra lo specchio della porta.

Il secondo tempo è tutta un’altra storia: perché il Campus Eur rientra dagli spogliatoi, mentre la Vis no. Dopo due minuti, Rondoni calcia prepotentemente dal limite dell’area, ma la botta viene respinta, tornando quasi per magia addosso al mittente, che ci riprova e trova il varco giusto, per bruciare Ciammaruconi e sbloccare la partita. Per la Vis, una doccia glaciale.
Lenta nella costruzione, la squadra setina subisce il perenne ritorno degli avversari: Delgado fa come vuole – è anticipato per un soffio su un cross da consegnare ai posteri a porta quasi vuota -, mentre Cano e Otero spingono, per lo più indisturbati.
Al 20’ st, Onorato sceglie di “conservare” una punizione da centrocampo, anziché spingere in avanti, il Campus Eur recupera palla e lascia partire un contropiede, finalizzato alla perfezione da Giusto – entrato da un minuto -, che fionda la sfera in rete, accompagnando l’inutile tuffo di Ciammaruconi.
La Vis semplicemente non riesce a far nulla: lenta e priva di brillantezza, non trova il tempo e gli spazi per far valere le proprie qualità, troppo remissiva o poco lucida dalla trequarti in su.
Spezzi non sporcherà mai i guantoni, mentre Calveri e compagni peccano di leziosità, vanificando un paio di buone occasioni sul finale, utili per gonfiare ulteriormente il risultato.

Per la Vis, una prestazione non da Vis: disarmante per mancanze tecniche, salvabile solo per la corsa e l’orgoglio. Ma il Campus Eur ha trovato terreno fertile per poter osare e nemmeno tanto. Una domenica nera, troppo ectoplasmatica per essere reale. Una “sola” domenica, per fortuna.

Stefano Colagiovanni



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