SEZZE, Maria Giuseppina Campagna realizza un’installazione artistica dal titolo “Fili Rossi”

4 minuti di lettura

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne l’artista Maria Giuseppina Campagna inaugura un’installazione artistica dal titolo “Fili Rossi” per sensibilizzare su questo tema per lanciare un messaggio corale di solidarietà, sensibilizzazione e denuncia. Si tratterà di in un’installazione artistica all’aperto: un’occasione di sintesi di linguaggi e mezzi espressivi diversi, comprendendo materiali grezzi o manipolati. Sarà un’installazione temporanea che verrà realizzata a Ferro Di Cavallo per “dare voce a tutte le donne – dichiara l’artista- che non ce l’hanno, cogliendo l’opportunità di non farle sentire sole e di parlare a uomini, ragazze e ragazzi per cambiare lo sguardo della società su questi temi”.

La cultura, l’arte, l’inventiva non sono concetti cristallizzati in tempi lontani, sono impulsi vitali che devono trovare il loro spazio, soprattutto quando sono portatori di messaggi di solidarietà, responsabilità condivisa, speranza, rispetto degli altri e dell’ambiente. “L’arte ha anche il compito – continua l’artista – di rendere consapevoli le persone su un male sociale che ha subito un visibile incremento anche in tempi di pandemia e lockdown, infatti nel 2020 le chiamate al 1522 per denunciare violenze e stalking verso le donne sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019”. L’artista tramite l’opera vuole indagare con tecniche e linguaggi differenti, gli stereotipi di genere, l’oggettificazione del corpo femminile, la violenza fisica, l’isolamento delle vittime e l’incomunicabilità del dolore: installazione che intende coinvolgere visitatrici e visitatori, offrendo con sguardi differenti un messaggio condiviso contro la violenza di genere.

L’opera ideata e realizzata interamente da me – conclude l’artista – utilizza anche fili rossi per richiamare alla memoria il famoso filo spinato che si trova in tutte le mie opere. Rappresenta quel filo sottile di sofferenza, quel filo che ti distrugge, ti annienta ma allo stesso tempo è un segno di forza e di speranza, perché alla fine, le donne hanno la straordinaria capacità di rinascere. Voglio ringraziare l’amministrazione comunale per avermi dato la possibilità di progettare questa installazione, il negozio Carpediem per avermi donato i manichini e Giuliano Reginaldi, presidente dell’associazione “Gli amici di San Rocco” per i materiali edili”.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: