CISTERNA DI LATINA, sopralluogo dei vertici ASL, ATER e Comune nel quartiere San Valentino

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In arrivo nuovi servizi socio-sanitari nel quartiere San Valentino. Su tale ipotesi si è tenuto ieri mattina un sopralluogo congiunto a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Direttore generale della ASL Silvia Cavalli, il Direttore Sanitario Aziendale, Laide Romagnoli, il Direttore del Distretto LT/1 Belardino Rossi, il Direttore generale dell’Ater di Latina, Paolo Ciampi, il Sindaco Valentino Mantini, l’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Andrea Santilli, il Segretario Fimmg Lazio Giovanni Cirilli.

Sono stati visitati più locali contigui tra loro, siti in via Giovanni Falcone e di proprietà dell’Ater – che ne ha dato completa disponibilità – al fine di creare un polo di servizi socio-sanitari.

La visita di oggi ha avuto come obiettivo quello di verificare la concreta possibilità di realizzare nuovi servizi in tempi brevi e con uno standard sanitario e di umanizzazione delle cure di qualità elevata – ha dichiarato il Direttore generale della ASL, Silvia Cavalli -. Proprio per questo abbiamo valutato e condiviso, con iI Comune e l’Ater, gli interventi di riqualificazione necessari ma anche l’ipotesi di futuri sviluppi dei servizi erogati. Tra questi la realizzazione a breve di un centro vaccinale a gestione dei medici di medicina generale”.

L’Ater di Latina – ha affermato il direttore generale Ciampi -, in un’ottica di collaborazione tra enti, è ben lieta di collaborare con il Comune di Cisterna e la ASL avendo ben presente che la qualità assistenziale passa anche attraverso il miglioramento dei servizi socio-sanitarie di prossimità”.

Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale che hanno assicurato un forte supporto tecnico e logistico.

È stato un incontro proficuo – hanno commentato il Sindaco Mantini e l’Assessore Santilliche ha visto un’importante comunione d’intenti tra la ASL, l’Ater, e il Comune verso la realizzazione di interventi di integrazione delle diverse attività sanitarie con la possibilità di un ampliamento modulare nel tempo dell’offerta e una riqualificazione del complesso residenziale”.

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