SEZZE, Lucidi esorta la città a reagire dopo la vicenda del cimitero

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Quella del cimitero è stata una vicenda che ha colpito nel profondo la nostra città, non solo per quanto emerso dalle pagine dell’inchiesta giudiziaria che si spera faccia presto chiarezza ed assicuri alla giustizia chi ha commesso degli errori, ma anche a causa della clamorosa portata mediatica che ha catapultato Sezze agli onori della cronaca nazionale, che ne ha delineato un profilo assolutamente negativo e sicuramente parziale”. Torna sulla questione del cimitero Lidano Lucidi, che domenica e lunedì prossimo è chiamato a confrontarsi con Sergio Di Raimo nel ballottaggio che darà alla città un nuovo sindaco dopo sette mesi di commissariamento partito al termine di una crisi politica amplificata da quanto successo all’interno del camposanto di via Bassiano. Secondo Lucidi, sempre nel rispetto dell’operato della magistratura che sta seguendo il caso, l’operazione che va fatta a Sezze è anche di natura sociale e culturale:

Comprendo il sensazionalismo della stampa nazionale per quello che è accaduto e per i dettagli che sono emersi dalle intercettazioni e dalle indagini degli inquirenti, ma considero inammissibile che la città sia stata proiettata e letteralmente “sbattuta in prima pagina” come se quel modus operandi sia da considerare tipico di questa zona d’Italia. Le mele marce – ha spiegato Lidano Lucidi – purtroppo sono ovunque ed è un bene che chi di dovere le abbia trovate. Però non accetto, e come me una larga fetta della cittadinanza, che si tenda a fare di tutta l’erba un fascio. Centinaia di cittadini in questi mesi mi hanno fermato e parlato proprio di questa sensazione fastidiosa, con la città che in pratica è diventata famosa solo per quello che accadeva dentro il cimitero”. Una semplificazione e una serie di generalizzazioni che il candidato sostenuto da Identità Setina, Lucidi Sindaco e Progetto Sezze 2000 vuole cancellare, sostituire con quanto di buono, invece, Sezze riesce a creare:

Siamo il popolo di una città fiera, orgogliosa e piena di risorse. La vera sfida è far passare questi messaggi. Dobbiamo concentrarci su quanto di buono sappiamo produrre e quali capacità abbiamo dentro ognuno di noi. Con la stessa forza con la quale abbiamo affrontato questi mesi delicati ingoiando bocconi amari, cercheremo di risorgere e di far risorgere la nostra città, valorizzando quanto di buono sappiamo di avere ed esportandolo anche fuori dalle nostre mura. Non saranno uno o più errori commessi a farci additare da chiunque e a far passare i messaggi di una città marcia. Come amministrazione cercheremo anche di vincere questa battaglia sociale e culturale”.

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