Torna di nuovo a disposizione della collettività setina e non solo un’importante opera d’arte che a causa delle pessime condizioni in cui versava era stata sottoposta ad un attento ed accurato restauro. E’ “tornato a casa” dopo un lavoro certosino e proprio giovedì scorso è stato riconsegnato alla comunità di Sezze il quadro raffigurante Sant’Antonio abate: risalente al secolo XVIII, è collocato in un altare laterale della antichissima chiesa di San Lorenzo, nella omonima piazza del centro città, piazza che oltretutto ha subito un importante opera di riqualificazione di recente.
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La tela mostra ora l’originaria cromia che l’autore aveva voluto attribuirgli e che era stata quasi annullata dal tempo e da agenti esterni. L’opera si fa apprezzare per alcuni particolari – soprattutto del paesaggio – finora oscurati dallo sporco e dalla patina del tempo. È stata restaurata nel laboratorio romano di Luca Pantone, sotto la direzione della competente sovrintendenza statale (con il funzionario Marco D’Attanasio incaricato da quell’ente) e con la supervisione della direzione del Museo diocesano d’arte sacra di Sezze. Grazie a questa sinergia di enti e di istituzioni e con l’insostituibile apporto economico della Confraternita del Santissimo Sacramento di Sezze – che ha sostenuto tutti i costi del restauro cui è stata sottoposta l’opera – la comunità locale torna a poter fruire di una significativa testimonianza artistica del passato.




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