Roberto Campagna a Segni con il suo “Le storie non volano”

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Roberto Campagna, vincitore del Premio speciale Antica Pyrgos per la poeticità della prosa, presenterà a Segni il 30 luglio il suo “Le storie non volano”, pubblicato per le edizioni Croce con la prefazione di Maurizio Valtieri. Un’opera scritta con il metodo della metanarrazione che racconta fatti realmente accaduti mischiandoli con altri creati ad arte. Il romanzo verrà presentato alle 18.30 a Segni nella Piazza della Pretura. Oltre allautore interverranno Piero Cascioli, sindaco di Segni; Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini; Antonella Rizzo, poetessa e scrittrice e Claudio Marrucci, scrittore e poeta. Le letture saranno interpretate da Maria Borgese, attrice e danzatrice. Quattro i principali protagonisti del racconto, che inizia nel 1985 e finisce nel 2010: tre maschi e una femmina; più che amici, sono compagni di gioco a carte. Le loro vite sono segnate dalla sfortuna e le partite interminabili a briscola e tressette, che spesso non vedono né vinti né vincitori, sono la metafora delle loro stesse vite. Nel quadro narrativo, a fare in qualche modo da cornice, ci sono altre partite: gli scontri elettorali di Borgomanuzio. È qui, in questo borgo medievale, che è incentrato il romanzo di Campagna. “Sembrerà strano, ma l’idea iniziale – afferma l’autore – era quella di raccontare questi scontri elettorali, in particolare quello del rinnovo del Consiglio comunale dell’85, quando avvenne un incomprensibile ‘compromesso storico casereccio’. Ma rendendomi conto che al di là delle lotte di partito, delle fazioni facinorose e dei tentativi di alleanze il racconto sarebbe stato, oltre che striminzito, troppo asettico, pieno di numeri, liste e nomi, ho inventato le storie di questi quattro sfortunati personaggi. Quella degli scontri politici, dei candidati, dei rapporti fra i partiti, dei risultati elettorali e degli amministratori locali è diventata così la parte secondaria e storica del libro, a tratti romanzata”. Questo di Campagna è un romanzo esistenzialista: nelle sue pagine, oltre alla sfortuna, ci sono la depressione, la follia, il tradimento, la prostituzione, l’emarginazione, l’aborto e la morte ma anche l’amore, la solidarietà e la comprensione. Una bella occasione per riascoltare la magnifica cifra letteraria dell’autore pontino.

Antonia Rizzo

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