LATINA, concorso Asl truccato e arresto di Moscardelli: le dichiarazioni di LBC e Procaccini

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Ecco le dichiarazioni di LBC e dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini in merito al concorso Asl truccato e all’arresto di Claudio Moscardelli.
LBC si associa alle parole del sindaco Damiano Coletta sulla vicenda del concorso Asl che ha scosso il PD. Ecco le dichiarazioni: “Lasciamo alla magistratura fare il suo corso e continuiamo a portare avanti un progetto per la città che coinvolga le forze democratiche, i giovani, le donne e gli uomini che credono nei valori di inclusione, pari opportunità e sostenibilità, nella partecipazione e nella trasparenza del metodo amministrativo. Il ruolo dell’esperienza civica che in questi cinque anni ha governato la città, ora deve essere ancora più incisivo e aggregante energie positive“.

Mentre l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini ha affermato: In relazione alla vicenda giudiziaria che coinvolge, tra gli altri, il segretario provinciale del PD, Claudio Moscardelli, esprimo dispiacere da un punto di vista umano, soprattutto se penso ai risvolti di carattere personale che investono le persone arrestate. D’altra parte, se considero invece il combinato disposto di questo scandalo riguardante le assunzioni alla Asl di latina tramite concorso pubblico, con l’altro scandalo legato alle presunte assunzioni manipolate di cui si è reso protagonista il Partito Democratico in tutta la nostra regione, ciò che emerge grazie al lavoro dei magistrati inquirenti è un sistema in base al quale non si può lavorare nella pubblica amministrazione se non si ha in tasca la tessera del Pd“. 

Ciò che sta evidenziando il lavoro della magistratura è davvero inquietante, – continua Procaccini – la presenza di una sorta di cupola a metà strada tra il regime sovietico e il clan malavitoso per controllare le assunzioni negli enti e nelle istituzioni pubbliche. Tutto ciò con grave danno non soltanto per le migliaia di persone che hanno preso parte ai concorsi e si sono viste scavalcare in graduatoria da concorrenti che, molto probabilmente, avevano titoli e meriti inferiori a chi è rimasto beffardamente escluso dalle posizioni utili per essere assunti, ma con conseguenze devastanti sulla qualità del personale e quindi dei servizi erogati dalle amministrazioni stesse. Un meccanismo che appare tanto più odioso e grave se si considera che ad essere in investito è un settore ora più che mai fondamentale e delicato per il nostro Paese, quale la sanità pubblica. In attesa di conoscere i risvolti dell’indagine, attendo le reazioni del partito grillino che prima si è preso i voti invocando “onestà” e poi, nel giro di qualche mese, se n’è andato con il Pd al governo della Regione Lazio.

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