BASKET, Francesco Tricarico nerazzurro “doc”: da giocatore ad assistente allenatore in Serie A2

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È un’estate in continuo fermento in casa Benacquista Assicurazioni Latina Basket. Mentre fervono ancora le trattative per gli ultimi movimenti di mercato sul piano del roster, ci sono novità anche dal punto di vista dello staff tecnico. La società del Commendator Lucio Benacquista è, infatti, lieta di annunciare di aver stipulato un accordo con il giovane Francesco Tricarico, che per la stagione 2021/22 rivestirà il ruolo di assistente allenatore in Serie A2. Rendere nota questa notizia equivale a raccontare una bella storia di amore e passione per la palla a spicchi, che Francesco, 23 anni, ha vissuto con grande intensità. Correva l’anno 2013 quando il giovane Tricarico iniziava il suo percorso nella grande famiglia cestistica della Latina Basket come atleta del settore giovanile: «Ho dei ricordi meravigliosi di quegli anni – ammette Francesco – perché indipendentemente dai risultati raggiunti e dalle soddisfazioni ricevute sul campo, grazie a Peppe (Coach Di Manno, ndr) e a Max (Briscese, ndr) ho avuto modo di apprendere tantissimo e di gettare le basi dell’attività di allenatore, che poi nel tempo ho capito essermi congeniale». Tra le soddisfazioni cui fa riferimento Tricarico, ci sono senza dubbio quelle legate alla partecipazione alla Finale Nazionale con il gruppo Under 17 Eccellenza con Coach Guratti, successivamente con il gruppo Under 20 Élite a Vicenza, con la squadra guidata proprio da Coach Di Manno e la conquista del titolo regionale con il gruppo Under 20, proprio nella stagione del suo ultimo campionato nel settore giovanile.

Francesco indossava la canotta nerazzurra con grande orgoglio ed è sempre stato un esempio dal punto di vista dell’impegno e della dedizione al lavoro, tanto che i suoi sacrifici lo hanno portato a esordire anche nel campionato di Serie A2: «Aver fatto parte del roster della formazione di A2 per due anni, è stata un’esperienza bellissima – ricorda con emozione il neo assistente pontino – ho esordito in trasferta sul campo di Rieti ed entrare in campo davanti a un pubblico di circa 4000 persone è stato qualcosa di incredibile, così come è stato formativo allenarsi al fianco di giocatori di alto livello italiani e stranieri». L’esperienza vissuta sul parquet in qualità di giocatore è stata sicuramente importante per Francesco, anche e soprattutto quando ha iniziato a guardare al ruolo di allenatore con occhi diversi e sempre più interessati: «Non nego che anche dopo completato il ciclo delle giovanili, ho continuato a voler essere un giocatore di pallacanestro, seppur dedicando il mio tempo anche alla formazione universitaria (è iscritto alla facoltà di Economia, ndrmotivo per cui ho fatto le mie esperienze presso alcune società militanti nelle categorie minori. Nel contempo ho anche avviato la mia formazione di allenatore prendendo parte ai corsi specifici e prendendo il tesserino da coach – racconta Tricarico sorridendo – Da giocatore mi sono divertito molto, quando poi ho iniziato ad allenare i miei primi gruppi di ragazzini, ho capito che, almeno per quanto mi riguarda, è molto più difficile giocare, che allenare. L’esperienza vissuta in questi ultimi anni nella veste di allenatore del settore giovanile della Benacquista Assicurazioni Latina Basket è stata fondamentale per la mia crescita tecnica, tattica, ma soprattutto umana. I ragazzi dei miei gruppi non erano poi così lontani come fascia di età rispetto a me, e questo forse mi è stato di aiuto per riuscire a trovare con loro la giusta sintonia e trasmettere loro tutta la mia energia. Non c’è dubbio che in parte mi mancherà allenare i piccoli, però l’esperienza che mi attende in A2 è sicuramente impegnati e al tempo stesso molto stimolante. Se da un lato è vero che la categoria impone di essere maggiormente legati al risultato, dall’altro permette di crescere e migliorare in modo esponenziale, ne ho avuto una piccola prova nella stagione scorsa quando in occasione di alcune gare della prima squadra ho potuto prendere posto in panchina in veste di assistente».

Per Francesco la stagione 2021/22 rappresenta l’ottava nella grande famiglia della Latina Basket, e in questo caso quando si parla di famiglia, si intende proprio quell’attaccamento non solo ai colori sociali del club, ma alle persone che compongono la società stessa: «Io mi sento il primo tifoso, Latina Basket è come una seconda pelle per me, per questo sono convinto che nella prossima stagione per me sarà una “doppia sofferenza”, da una parte partendo dal lavoro settimanale e dai sacrifici che ognuno dovrà fare per cercare di raggiungere i vari obiettivi prefissati, dall’altra nel non poter esternare le mie espressioni di tifoso, perché il ruolo che rivestirò prevede compostezza». Il giovane latinense sarà integrato nello staff tecnico al fianco del capo allenatore Gramenzi e del vice allenatore Di Manno che Francesco definisce: «due enciclopedie del basket. Franco e Peppe, oltre a essere persone squisite, sono tecnici di altissimo livello, avere l’opportunità di lavorare insieme a loro sarà come prendere parte a un corso di formazione per allenatori. Mi sento davvero fortunato per questa grande possibilità che mi è stata offerta dalla società, per questo ci tengo in modo particolare a ringraziare tutti, a partire dal Presidente Lucio Benacquista, che mi ha sempre trattato benissimo, proseguendo con Mariano, Sabrina e Max da parte dei quali non mi sono mai mancati attestati di stima. Ovviamente un ringraziamento speciale a Franco e Peppe, che mi hanno permesso di entrare a far parte dello staff. Dal canto mio, mi impegnerò come sempre con tutta l’energia di cui dispongo per cercare di ripagare tutti loro della fiducia che mi hanno dimostrato».

Chi lo conosce, sa che Francesco è un ragazzo determinato, affidabile, serio e che si impegna sempre fino in fondo, e questa nuova avventura che lo attende lo metterà a dura prova non soltanto perché si tratta dell’esordio in un ruolo impegnativo, quello di assistente allenatore, che nel corso degli ultimi anni ha conseguito sempre maggiore importanza, ma anche perché sarà chiamato a dare ulteriore dimostrazione di meritocrazia, considerando che è il figlio del Direttore Sportivo della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, Sergio Tricarico: «Lavorare nello stesso contesto di papà sarà una sfida impegnativa dal punto di vista della meritocrazia. Ci tengo a dimostrare anche in A2 che posso dare il mio contributo, come accaduto nel settore giovanile. È estremamente gratificante incontrare per le vie di Latina ragazzi che ho allenato negli anni passati, che mi fermano e ricordano con piacere aneddoti di quelle stagioni vissute insieme». Il confronto con papà Sergio è comunque importante per il giovane allenatore: «Mio padre è sempre stato in disparte in tutti questi anni in nerazzurro, sia quando giocavo, che quando allenavo i ragazzini. Ha lasciato che facessi le mie esperienze. Avendo anche lui un trascorso da allenatore, a volte mi piace parlare di basket in generale, perché credo che conoscere l’opinione della “Old School” sia importante, è come mettere a confronto due generazioni e conseguentemente due scuole di pensiero differentiIl basket è cambiato molto nel corso degli ultimi 20 anni,  la passione di chi lo pratica, in qualsiasi forma, è rimasta invariata».

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