LATINA, la Croce Rossa Venezuelana visita l’Hub vaccinale al Polo fieristico

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Grande soddisfazione per il Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana. Nei giorni scorsi ha accolto  una delegazione della Croce Rossa Venezuelana, in Italia per studiare da vicino l’organizzazione della  CRI in supporto alla campagna vaccinale. In particolare, i delegati hanno visitato l’Hub vaccinale presso  il polo fieristico di Latina, gestito dalla CRI. Sul posto i delegati sono stati accolti dal vicepresidente del  Comitato di Latina Lorenzo Colella, il quale con gli altri volontari ha illustrato il servizio e  l’organizzazione: dall’accoglienza degli utenti, la successiva registrazione, l’inoculazione del vaccino e  l’attesa di sicurezza. Un servizio impegnativo, in grado di accogliere circa 800 persone al giorno. 

Per noi è stato molto importante accogliere i delegati venezuelani, gli scambi di esperienza fanno bene a  tutti. Siamo anche contenti di contribuire con il servizio svolto qui a Latina e negli altri centri vaccinali  CRI a quella che sarà poi l’organizzazione che adotteranno nel loro Paese“, ha spiegato Lorenzo Colella. 

La squadra venezuelana ha conosciuto da vicino il complesso sistema di gestione della campagna  vaccinale in Italia: dalla logistica alla comunicazione, fino all’organizzazione del volontariato e alle  relazioni con le Istituzioni. Il team composto dalla responsabile della risposta al Covid-19 Natassha  Carrasco Baptista, il delegato relazioni esterne Oliver Blanco Marcos e il responsabile della Comunicazione Luis Manuel Farias Villanueva, ha visitato i centri vaccinali CRI a Porta di Roma,  alla Stazione Termini, all’aeroporto di Fiumicino e Latina a cui si sono aggiunti incontri specifici con  rappresentanti di diverse Unità Operative CRI coinvolte. 

La Croce Rossa Italiana è riconosciuta a livello internazionale come un modello in questo campo”, ha  spiegato Luis Manuel Farias, responsabile della Comunicazione della Croce Rossa Venezuelana. È una  fortuna per noi poter vedere come funziona la macchina organizzativa che sta portando agli straordinari  risultati ottenuti in Italia in questo campo. Questo tipo di vaccinazione di massa è un’esperienza nuova  per tutti e questo rende questa visita ancora più preziosa, non molti nel mondo possono vantare questa  esperienza. Stiamo facendo tesoro di tanti insegnamenti. La cosa che ci ha maggiormente impressionato – continua Farias – è che negli Hub tutto sembra funzionare facilmente, senza sforzi. In realtà questa  apparente facilità è frutto di un grandissimo lavoro di organizzazione, di pianificazione e capacità. La  Croce Rossa Venezuelana è da 125 anni al fianco dei più vulnerabili, con un folto gruppo di volontari  capaci e pieni di entusiasmo. Sono sicuro che anche grazie al supporto della CRI, dell’IFRC e  dell’ICRC, se dovessimo essere chiamati a supportare la campagna vaccinale che partirà in  Venezuela, riusciremo ad ottenere ottimi risultati, cercando di replicare alcune dei modelli che abbiamo  avuto la fortuna di studiare in questi giorni. La CRI si sta confermando -ancora una volta- un’eccellenza”.

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