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Mondoreale > Blog > Attualità > GAETA, Siamo tutti un prodotto: il progetto promosso dal Centro adozioni internazionali
Attualità

GAETA, Siamo tutti un prodotto: il progetto promosso dal Centro adozioni internazionali

Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2021 12:54
Benedetta Di Marco Pubblicato 23 Marzo 2021
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Nell’intento di promuovere un’attività che incentivi la cultura della conoscenza di sè si predispone un progetto da svolgere online,  con la finalità di educare alla cultura dell’adozione: “Siamo tutti un prodotto” è il progetto promosso dal Centro per le adozioni internazionali in collaborazione con l’Ente Ernesto e Comune di Gaeta.

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In ogni ambiente che frequentiamo ci sono doppioni … Per esempio due Tommasi o tre Giulie o un paio di Andrea. Certi nomi sembrano proprio più comuni di altri. Prendiamo i due Andrea… eccoli…Pare che abbiano in comune solo il nome di battesimo. Se li conosceste meglio sapreste che il primo ama correre in bici e racconta barzellette da morire dal ridere, mentre il secondo vede solo il pallone e non si ricorda mai una barzelletta, ma in otto minuti riesce a capire qualsiasi nuovo videogame …  Diversi, diversissimi anche se hanno lo stesso nome.  Niente di strano: genitori diversi, nonni diversi, fratelli, zii e cugini diversi, segni zodiacali diversi, case diverse in strade e ambienti diversi … cibi diversi … ognuno di loro è il risultato di una somma: i cromosomi dei genitori, l’ambiente in cui è cresciuto, le persone che frequenta, mille cose grandi e piccole che messe insieme fanno la sua storia personale. Mille cose che rendono un Andrea diverso da un altro Andrea.

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La presenza di minori adottati in Italia, è diventata, negli ultimi anni, un fenomeno numericamente rilevante e necessita considerare che alla condizione adottiva non corrisponde spesso una uniformità di bisogni. I bambini adottati possono essere portatori di condizioni  molto differenti che vanno da un estremo di alta problematicità ad un altro di pieno e positivo adattamento. L’adozione rappresenta quindi un evento critico per i soggetti che la vivono, non come una situazione negativa ma nel senso di evento che comporta un riadattamento dei singoli. Gli strumenti di cui si avvale la pedagogia di tali relazioni è l’insieme di tecniche propriamente narrative in forma orale e scritta, applicata nei gruppi di lavoro, per supportare il contenimento della carica emotiva legata all’evento dell’adozione

Da queste brevi considerazioni scaturisce l’idea di un progetto di lettura  destinato ai bambini e ragazzi adottati al fine di aiutarli nella rielaborazione dei loro vissuti , al dialogo e al confronto delle loro esperienze vissute per costruire un proprio sé riadattato in nuovi contesti Il percorso progettato, rivolto ai ragazzi della scuola primaria, secondaria di primo grado e il biennio della secondaria di secondo grado avrà inizio lunedì 22 marzo attraverso la piattaforma Zoom e sarà condotto dall’insegnante Sonia Vagnani volontaria dell’associazione Ernesto. Il progetto partecipa al bando “EduCare in Comune” in collaborazione con il Comune di Gaeta.

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