Si è tenuta ieri mattina, in forma statica e ridotta nel rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, la cerimonia per la celebrazione del 77° anniversario dell’Esodo Cisternese.
Presenti in Piazza Amedeo Di Savoia, il Commissario Straordinario Enza Caporale, il Sub Commissario Marialanda Ippolito, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle associazioni Combattentistiche e d’Arma.
In considerazione dell’istituzione della “zona rossa”, per rendere partecipe la cittadinanza, l’evento è stato trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune di Cisterna di Latina, dov’è tuttora disponibile, oltre che sul sito internet istituzionale.
Dopo la deposizione della Corona d’alloro dinanzi al Monumento ai Caduti, il Commissario Straordinario è intervenuta per rendere onori alle vittime civili cisternesi e leggere le motivazioni che nel 1959 hanno decretato il riconoscimento della Medaglia d’Argento al Valor Civile.
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«Non avevo contezza delle conseguenze dello Sbarco di Anzio-Nettuno su Cisterna e del riparo che la popolazione ha trovato nelle grotte. Ho appreso quei drammatici momenti attraverso la lettura della testimonianza lasciata da Padre Eugenio Caldarazzo, di come Cisterna si sia trovata ad essere incudine tra i colpi delle forze alleate e quelle tedesche, e dell’ordine di sfollamento che ha drammaticamente costretto l’intera popolazione ad abbandonare la propria casa e città verso una sorte carica di incertezze.
Era, pertanto, doveroso, nonostante il difficile periodo che stiamo vivendo, ricordare e onorare questo sacrificio ancora vivo nei ricordi degli anziani, e spero che presto si possa tornare ad incontrare i giovani per lasciare traccia di questi eventi.
E’ importante, infatti, mantenere vivo il ricordo dell’esempio dato dai cisternesi nel 1944, e di come di fronte a determinate dinamiche sia bene fermarsi un attimo a ricordare i valori importanti quali il coraggio, l’onestà, il sacrificio e, in certi casi, l’eroismo».
Al termine della cerimonia in piazza, il Commissario Caporale, il Sub Commissario Ippolito e il Comandante della Polizia Locale De Michelis si sono recati nelle Grotte di Palazzo Caetani per porgere un omaggio floreale ai tanti cisternesi che dal 23 gennaio al 19 marzo 1944 hanno vissuto, tra stenti e paure, nelle viscere della terra.





