LEPINI, la Provincia di Latina “rientra” nella Compagnia

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La Provincia di Latina ha deciso di eliminare dalle società per le quali era stata prevista l’alienazione delle quote la Compagnia dei Lepini. A stabilirlo è stato il consiglio provinciale, chiamato la scorsa settimana a ragionare nell’ambito della “Ricognizione delle partecipazioni societarie e contestuale revisione straordinaria”. L’ente guidato dal presidente Carlo Medici, con la predisposizione del Piano Esecutivo di Gestione per l’anno 2020, ha previsto come obiettivo strategico, in sinergia con gli enti del territorio, un’attività di coordinamento intercomunale nel campo dello sviluppo turistico, in linea anche con quanto previsto nello Statuto della Compagnia dei Lepini. Da qui la decisione di far valere quel 6,48% di quote che appartengono proprio all’ente e che nel 2015, ritenendo non strategica la partecipazione alle attività della Compagnia dei Lepini, si era deciso di sottoporre ad alienazione. Una notizia importante che certifica anche la bontà delle azioni messe in campo in questi anni dalla Compagnia dei Lepini, che “ritrova” un socio importante con il quale poter imbastire nuovamente un dialogo a largo spettro.

Soddisfazione per la decisione dell’ente di via Costa è stata espressa dal presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, che ha spiegato: “La scelta dell’amministrazione provinciale di Latina ci fa naturalmente piacere e non sorprende che sia arrivata in questo particolare momento storico che stiamo attraversando. Mi sento di ringraziare personalmente il presidente Carlo Medici, l’intero consiglio provinciale e tutti i funzionari che si sono impegnati affinché quella decisione del 2015 venisse cancellata. Sapere di trovarci ad affrontare le sfide del futuro insieme alla Provincia di Latina e agli altri azionisti – ha proseguito Quirino Briganti – ci servirà da stimolo per continuare a lavorare nel migliore dei modi e a svolgere il nostro compito per valorizzare e promuovere il territorio”. L’analisi del presidente della Compagnia, poi, si allarga ad un discorso più ampio: “Reputiamo indispensabile la funzione della Provincia come ente di coordinamento e di sostegno alle attività strategiche di area vasta e la stessa Provincia ha dimostrato con i fatti, partecipando attivamente alle nostre iniziative, di avere un giudizio nel merito certamente positivo, sia per una chiara consapevolezza sulle difficoltà a fare sistema, a tenere insieme un sistema, a far agire un sistema, sia per quello che da oggi in poi occorrerà mettere in campo per superare questo momento. Sta emergendo con sempre maggiore evidenza – ha concluso il presidente Briganti – che, soprattutto per i fondi strutturali dell’Unione Europea (Recovery Found, Next generation, etc.) 2021-2027 sarà fondamentale e indispensabile l’organizzazione coordinata tra enti e sistemi e come Compagnia dei Lepini siamo pronti, avendo già portato al territorio oltre 30 milioni di euro utilizzati per realizzare e ristrutturare tutti i musei, aree archeologiche, mura perimetrali e palazzi di epoca nei centri storici di ognuno dei 16 Comuni, oltre a tutte quelle attività di valorizzazione dei beni naturali, ambientali, culturali e delle produzioni tipiche e tradizionali che hanno concorso a ricreare il valore dei Monti Lepini così come è conosciuto oggi”.

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