SEZZE: scuole medie chiuse fino al 30 novembre, elementari e asili in presenza

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Comunico di aver dato mandato al Responsabile del settore scuola di predisporre ordinanza di sospensione delle attività didattiche in presenza fino a venerdì 27 novembre 2020 per le sole scuole secondarie di primo grado. Quindi il rientro sarà graduale: da lunedì 23 novembre rientreranno gli asili nido, le scuole di infanzia e le scuole primarie, sia pubbliche che private; da lunedì 30 novembre rientreranno le scuole secondarie di primo grado”. E’ quanto ha appena comunicato il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, a ridosso della scadenza delle due ordinanze che hanno tenuto gli istituti scolastici chiusi per due settimane. Il sindaco ha deciso che le scuole elementari saranno svolte in presenza, così come gli asili nido e le scuole dell’Infanzia, mentre le medie resteranno a svolgere didattica a distanza per un’altra settimana.

Diverse erano state le polemiche quando il sindaco aveva fatto intendere che lunedì avrebbe riaperto tutti gli istituti, così come erano state tante in sede di commissione Capigruppo, con Rita Palombi, Giovanni Bernasconi ed Ernesto Carlo Di Pastina a chiedere espressamente di far tornare in aula gli studenti. In mattinata era arrivata anche la nota del presidente del consiglio comunale, Enzo Eramo, che aveva spiegato: “Nella nostra comunità la morsa del contagio non si attenua. Dobbiamo cercare tutti di gestire questa difficile situazione, la soluzione passa solo attraverso le azioni individuali. Non pochi nostri   concittadini hanno già pagato il prezzo più alto: la vita. I casi anche nella nostra provincia sono tanti e ricostruire la mappa del contagio è difficile per questo diventa fondamentale collaborare e aiutare chi è preposto a farlo.  È un elemento prioritario  per  spezzare  la  catena. Oggi dobbiamo “salvare” la nostra comunità stando uniti  e limitando i contatti a quelli strettamente necessari , altrimenti non se ne esce. A proposito di scuola, tema delicato e non facile, penso che sia opportuno pensare e stabilire dei criteri di riferimento, condivisi con Scuole e Asl,  per  eventuali  ed eccezionali chiusure. Altrimenti rischiamo di passare l’anno con un dibattito perenne che logora istituzioni e comunità. È l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento”.

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