COVID E DPCM, Calandrini (FdI): «Basta bonus e prestiti, servono aiuti concreti per imprese»

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«L’ultimo Dpcm ha messo in ginocchio numerose attività, costrette alla chiusura o ad orari ridotti, gettando nella disperazione milioni di esercenti che si erano faticosamente ripresi dopo il lockdown di primavera. Per tutte queste categorie servono aiuti concreti. Il governo questa volta non può limitarsi a bonus da 600 o 1000 euro come abbiamo visto in passato. La potenza di fuoco stavolta deve essere vera, perché le nostre imprese mai come adesso stanno collassando. Chiuse per decreto, riaperte per decreto, hanno investito tanto per la sicurezza e per la prevenzione del contagio da Covid-19 per essere nuovamente chiuse ora, per un mese, senza per altro ragioni scientifiche che le indichino come cluster di contagi».
É quanto ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio.

«Le scene di esasperazione che stiamo vedendo nelle manifestazioni avvenute in molte piazze italiane indicano che la situazione è allo stremo e questo perché nei mesi passati il governo è stato assente nei loro confronti. Stavolta servono misure che siano veramente di ristoro, basta con i prestiti, basta con i bonus. Il governo emani immediatamente il decreto ristoro senza limitarsi agli annunci, e predisponga al suo interno interventi immediati, con bonifici direttamente nei conti correnti delle attività penalizzate che siano tali da compensare le perdite di questo periodo, riduca subito la pressione fiscale che non è più sostenibile, pensi a prestiti a fondo perduto che consentano il rilancio di chi oggi si trova con la saracinesca abbassata», ha così concluso il senatore Calandrini.

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