CALCIO ECCELLENZA, è una Vis d’acciaio: piega 1-0 il Primavera e conquista la vetta della classifica

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C. S. Primavera – Vis Sezze 0-1

C. S. Primavera (4-4-3): Salzano, Zuccaro, Trincia, Stampiglia, Gazzi, Treiani (30’ st Forlini), Romani (36’ st Mele), Cioè, Carlino (36’ st Giurelli), Sterpone, Montella.
A disp.: Rondinelli, Francescotti, Solas, Mastrogiovanni, Tosi, Granato.
All: M. Bindi.

Vis Sezze (4-3-3): Caruso, Battistini, Di Trapano, Bucciarelli, Marchetti (27’ st Chinaglia), Giannone, Lauri, Consoli, Onorato, Antonucci (37’ st Tagliaferri), Contarino (1’ st Campoli).
A disp.: Paccarié, Aversa, Reginaldi, Valente, Di Bello, Cece.
All. F. Catanzani.

Marcatori: 13’ st Antonucci (VS)
Arbitro: Nuccetelli (Roma 2); (Ciufoli di Albano Laziale e De Iorio di Roma 1)
Ammoniti: 43’ pt Di Trapano (VS), 17’ st Caruso (VS), 25’ st Treiali (P), 26’ st Campoli (VS), 46’ st Giannone (VS)
Recupero: 1’ pt, 4’ st
Note: 18’st Caruso (VS) para rigore a Gazzi (P)

Primavera: una delle parole più belle e luminose che esistano. Non è solo il nome dell’avversario che la Vis Sezze ha sfidato e battuto 1-0 questa mattina sul campo “Ci. Ma. Nuovo” di Aprilia; non è solo un ricordo e una perenne attesa che i caldi raggi del sole riescono a trasmettere. Primavera è, oggi più che mai, uno stato d’animo, una nuova fase nella quale una nuova Vis sta prendendo forma: una Vis forte, giovane, arrembante. Una signora squadra.

Mister Catanzani consegna a Caruso, Bucciarelli, Di Trapano, Battistini e Marchetti le chiavi della difesa; a centrocampo Giannone siede in cabina di regia, mentre Lauri giganteggia e Consoli da sfogo a tutta la sua tecnica ed esuberanza; in attacco rientrano Onorato e Antonucci, a far da frecce per Contarino, terminale offensivo.

È chiaro fin dalle primissime battute che le due formazioni non si risparmieranno nemmeno per il più innocuo dei contrasti e i padroni di casa dimostrano di non temere la qualità rossoblù. Il Primavera va vicinissima al vantaggio già dopo otto minuti, quando Romani non riesce a spingere in rete con il piattone un cross basso violento e ravvicinato.
Con il passare dei minuti, la Vis acquisisce fiducia e il gioco dei leoni di mister Catanzani si fa via via più rapido: Onorato e Antonucci duettano con maestria, mentre Consoli sembra davvero ispirato, sfoggiando il suo talento in almeno un paio di serpentine al vetriolo, che fanno letteralmente impazzire i difensori in azzurro.
Ma se Onorato sfiora il secondo palo con un diagonale dopo una magistrale azione in velocità, chiusa grazie a Consoli, il Primavera ci prova soprattutto da fuori, cercando il coniglio bianco nel cilindro: prima Treiani, poi Montella sfiorano l’incrocio dei pali della porta difesa da un concentratissimo Caruso.
Anche Sterpone sale in cattedra con un tiro violento, ma impreciso e Giannone lo imita dall’altra parte del campo, alla ricerca di un piazzato che ruba l’occhio, ma viene bloccato senza troppi fronzoli dal portiere avversario Salzano.
I ritmi restano alti fino al termine del primo tempo, che si chiude a porte inviolate, ma durante il quale la Vis e il Primavera non perdono tempo a studiarsi a vicenda. Ottimo il lavoro di entrambe le difese, chiuse e corte per non lasciare aperto alcuno spiraglio alle sortite avversarie.

A inizio ripresa, il classe 2003 Contarino – volenteroso, ma poco brillante – lascia il posto a Campoli, altro 2003 rossoblù, autore di una prestazione molto generosa, abile nel mantenere lunga la squadra di mister Catanzani.
Mentre Onorato prova a emulare i suoi “colleghi”, calciando da fuori e impegnando seriamente Salzano, il Primavera sembra più timido rispetto al primo tempo e la Vis ne approfitta: Lauri alza la cresta, giganteggiando nel cuore della trequarti setina, recuperando un quantitativo infinito di palloni; Giannone prosegue la sua personale sinfonia di lanci precisi al millimetro, mentre Bucciarelli e compagni, per ora, stanno a guadare…
Ma tra tutti, alla fine, la spunta Antonucci: è il 13’ st, Onorato fa schizzare il pallone tra i piedi e, prima che i difensori accorsi riescano a bloccare la progressione dell’esterno alto rossoblù, la sfera raggiunge Antonucci, che sguaina il fioretto e perfora la porta difesa da Salzano. “D’Artagnan” ha colpito e la Vis la sblocca con merito.
Ma i padroni di casa non ci stanno e rialzano immediatamente la testa. Passano pochi minuti e Caruso è costretto a uscire e, così, commette fallo: ammonizione, calcio di rigore ed ecco che sul “Ci. Ma. Nuovo” si allungano le ombre di una beffa improvvisa.
Ma niente e nessuno, oggi, è in grado di superare l’”Acchiappasogni” rossoblù: sul dischetto si presenta Gazzi, che calcia angolato e potente, ma Caruso vola e respinge…per poi balzare come un leone in agguato e respingere anche la ribattuta in rete. Un gol sicuro, cristallino, di sfondamento. No. Per Giuseppe Caruso, no. Applaudono anche le ombre beffarde e il risultato non si schioda dall’1-0 per la Vis.
E non si schioderà fino al 49’ st: né gli arrembaggi forsennati dei padroni di casa, costretti a riprovarci all’infinito grazie alle prestazioni corali di un reparto difensivo oggi solidissimo – secondo cleen sheet, dopo quello ottenuto contro il Sora Calcio 1907 -, guidato da un Di Trapano onnipresente e da un Bucciarelli esaltante; né le tre palle gol nettissime costruite da Onorato, Antonucci e Campoli riescono a mutare il corso della gara.

Ma alla Vis basta un gol per portare a casa tre punti pesantissimi, che la proiettano da sola, in vetta alla classifica, con 10 punti. E va benissimo così.
Perché un inizio di campionato di tale bellezza non se lo aspettava nessuno. Ma questa squadra sta vivendo una nuova primavera e non ci sono nuvole che possano oscurare tanta bellezza.

Stefano Colagiovanni

 

 

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