APRILIA, Grillini e Pentastellati chiedono la realizzazione della della nuova scuola “Gramsci” in via Tiberio

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I Grillini Apriliani e i Cittadini Pentastellati hanno rilasciato un lungo comunicato stampa, in merito alla situazione dell’edificazione della nuova scuola “Gramsci”.

«Dopo il nostro intervento di critica relativamente all’ostinazione di Aprilia Domani a voler a tutti i costi confermare il terreno, usucapito e inadeguato, di via Tiberio quale sito per la realizzazione della nuova Gramsci, è seguito un intervento, a mezzo stampa, dell’ex consigliere comunale Giovanni Bafundi. Questi, in sintesi, ha affermato che il terreno di via Pergolesi, in parte comunale ed in parte Regionale, da noi proposto come il più appropriato ad ospitare la futura scuola Gramsci e già oggetto della Deliberazione di Giunta Comunale numero 92 del 03/09/2020, non sarebbe idoneo perché risulterebbe costoso il suo acquisto dalla Regione e perché, sarebbe bisognevole di bonifica.

All’ex Consigliere comunale vogliamo ricordare, vista la necessità di farlo, che il terreno di via Pergolesi è in parte già di proprietà del Comune di Aprilia, mentre per la restante parte, più grande, è della Regione Lazio, che già si è pronunciata favorevolmente alla sua cessione verso il nostro Comune.

Il terreno di via Tiberio, invece, è attualmente di proprietà, per intero, di un privato che lo ha usucapito al Comune e, l’onere maggiore per le casse comunali ci sarebbe mantenendo la localizzazione della nuova Gramsci in via Tiberio spendendo 250.000 euro per l’acquisizione del terreno piuttosto che in via Pergolesi, dove dalla Regione lo potrebbe ottenere ad un costo irrisorio.

Ricordiamo che già nel 2014, l’ex consigliere comunale, manifestò contrarietà sul luogo scelto a suo tempo per la scuola proponendo, in alternativa, un terreno di proprietà comunale in viale Europa, peccato che questo è troppo lontano dal bacino di utenti servito dalla Gramsci attuale (http://www.sferamagazine.it/aprilia/sociale/commissione-lavori-pubblici-il-progetto-della-nuova-gramsci/).

A supporto della propria contrarietà all’ubicazione della futura scuola in via Pergolesi, l’ex consigliere aggiunge che quei terreni necessitano di bonifica in quanto, negli anni ‘90, vi sarebbe stati depositati rifiuti inerti e speciali, tra cui dell’amianto e aggiunge anche che, a causa degli errori commessi dai “civici” che governano la nostra Città, i fondi stanziati dalla Regione per la caratterizzazione propedeutica alla bonifica sono andati persi!

All’uopo ricordiamo che il Comune di Aprilia, già nel 2019 ha trasmesso la documentazione relativa ad “un piano per bonificare i siti inquinati che aspettano da trent’anni, grazie al contributo della Regione Lazio.”

In quella occasione, il Sindaco Antonio Terra, dichiarò:

“Il progetto elaborato dai nostri uffici stabilisce un percorso da seguire per arrivare alla bonifica dei siti inquinati presenti sul nostro territorio. La Regione ha trasmesso il documento ad Arpa e Asl, chiesto un parere a tutti gli enti per verificare la genuinità del piano. La nostra speranza è quella di riuscire ad accedere ai fondi regionali per iniziare la caratterizzazione. L’unica difficoltà è rappresentata, come in passato, dal fatto che tutti i siti in questione si trovano su terreni privati. Quando ci sarà l’ok da parte di tutti gli enti, dovremo capire quante saranno le risorse stanziate”.

Poiché i terreni di via Pergolesi sono di proprietà pubblica, ci auguriamo, vista la minor difficoltà di provvedere alla loro bonifica, che si sia provveduto, ad inserirli nel piano elaborato per la bonifica dei siti inquinati di Aprilia. Ovviamente, se la situazione prospettata dall’ex consigliere è reale.

https://www.latinaoggi.eu/news/servizi/74770/bonifiche-ad-aprilia-adesso-ca-un-piano-per-lemergenza

Ci appelliamo per questo, al neo Assessore all’Ecologia e l’Ambiente Monica Laurenzi affinché chiarisca pubblicamente:

– la situazione reale dei terreni di via Pergolesi che, secondo l’ex consigliere Giovanni Bafundi ad oggi necessitano di bonifica perché sede di “plastica, asfalto ed eternit sepolta” (Latina Oggi del 25/10/2020);
– o stato attuale del piano di bonifica inviato alla Regione Lazio nel 2019;
– se i terreni di via Pergolesi risultano inseriti in detto piano comunale di bonifica.

In ultimo ricordiamo che la realizzazione della Gramsci sui terreni di via Pergolesi sarebbe utile a farli bonificare a spese della Regione, che ne è in gran parte proprietaria, come previsto dal D. Lgs. 152/2006 all’art. 245 comma 2 e dalla Legge Regionale 27/1998 che all’art. 3 prevede: che la Regione, le province e i comuni, nell’esercizio delle funzioni di cui alla presente legge, sono tenuti a dare attuazione al principio di garantire la messa in sicurezza, la bonifica, ed il ripristino ambientale delle aree inquinate dai rifiuti.

Siamo convinti che il fatto che il terreno sia da bonificare, non possa essere d’impedimento alla realizzazione della scuola, anzi, dovrebbe essere da sprone per trovare una soluzione e “prendere due piccioni con una fava”; come? Ad esempio, chiedendo alla Regione di cedere gratuitamente il terreno in cambio della bonifica, che spetterebbe alla Regione proprietaria; la bonifica verrebbe fatta dal Comune con i 250.000 € già preventivati per l’acquisto del terreno di via Tiberio, che sarebbero risparmiati con la diversa localizzazione del sito di realizzazione del plesso scolastico. Raggiungeremmo non solo l’obiettivo di bonificare uno dei tanti siti inquinati di questo comune, ma anche di farlo “a costo zero” per le casse comunali».

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