Per celebrare i 150 anni della nascita di Maria Montessori e soprattutto l’attualità del pensiero della pedagogista, originaria di Chiaravalle, nei pressi di Ancona, il Museo delle Terre di Confine ed il Comune di Sonnino in collaborazione con l’Opera Nazionale Montessori hanno dato vita ad un convegno dal titolo “Maria Montessori, una vita alla scoperta dell’infanzia e dell’adolescenza”.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | In scena “L’ombra lunga di Alois Brunner”, il teatro documentario di Mudar Alhaggi
APRILIA | “La città degli operai”, venerdì la presentazione del libro di Carmen Porcelli a Carano
FONDI | Il Giro d’Italia passa in città, al via il contest fotografico “Salita di Pantani”
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luciano De Angelis, sono stati affrontati temi basilari scientifici e pedagogici su cui si basa la rivoluzione dell’illustre pedagogista. È stato un vero e proprio viaggio attraverso il tempo e lo spazio per scoprire una nuova modalità di approccio al bambino, dalla vita prenatale all’adolescenza, introducendo quel sistema educativo rivoluzionario diffuso in tutto il mondo che lei stessa ha dato origine. Ad accompagnare i partecipanti in questo viaggio sono stati i relatori d’eccezione, quali la Dott.ssa Maria Teresa Olivieri, Presidentessa Consiglio comunale di Sonnino, il Prof. Giuseppe Lattanzi, Direttore Scientifico del Museo e la Dott.ssa Martina Crescenzi, biologa e insegnante Montessori che hanno guidato i partecipanti sulle strade tracciate da Maria Montessori e percorse dai relatori nella teoria e nella pratica.
“Per far crescere bene i bambini ci vuole metodo e lei ne inventò uno basato sulla costruzione di un ambiente dove i piccoli possono fare esperienza – afferma il Prof. Lattanzi- e dove gli adulti sostengono queste esperienze senza sostituirsi, e dove la sensorialità costruisce l’apprendimento”. Le sue scuole sono un vero e proprio laboratorio creativo in cui, in un clima di estremo rispetto e di autentica libertà di scelta, le potenzialità del bambino possono svilupparsi e sbocciare in tutta la loro forza e bellezza.
“Ha sempre ripetuto due cose – dichiara la Dott.ssa Crescenzi- : «voglio andare in una Casa dei Bambini e non accorgermi della presenza delle maestre» e il famosissimo «Aiutami a fare da solo», la sintesi perfetta dello spirito montessoriano nella logica che la libertà è sempre formativa”. Quindi il metodo montessoriano non è solo un metodo educativo, è molto di più: è un approccio alla vita che parte naturalmente dalla famiglia.
“Il Comune– spiega Olivieri– nell’importanza di questo convegno per il territorio di Sonnino ha ritenuto opportuno sostenerlo e promuoverlo. Le iscrizioni hanno registrato un vero e proprio sold out tra educatori, insegnanti e formatori, ai quali verrà rilasciato un attestato di partecipazione”.
Maria Giuseppina Campagna







