LATINA, con l’associazione “Quelli della Radio”, ritorna la mostra scambio “La Radio, il Suono”.

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L’Associazione “Quelli della Radio” ha rilasciato un comunicato nel quale informa che, dopo la sosta forzata dello scorso Marzo, dovuta all’emergenza Covid-19, ritorna la mostra scambio “La Radio, il Suono”.

«Nella stupenda cornice del Museo “Piana delle Orme” questa manifestazione si presenta sia “Covid free”, date le misure prese, sia come la più vintage di tutte, infatti quarantacinque espositori presenteranno il meglio delle loro “cantine” e dei loro “magazzini”.

Sì perché noi esponiamo materiale obsoleto, che NON si può trovare più nei normali negozi di componentistica elettronica (il cui numero è ridotto al lumicino) o nei classici circuiti commerciali. Quello che troverete da noi saranno: Radio a valvole e moderne, Ricetrasmettitori CB e apparati per Radioamatori, giradischi, amplificatori HI-FI, casse acustiche, dischi in vinile, impianti di amplificazione di potenza, strumentazione elettronica e chi più ne ha più ne metta. Per quanto riguarda la componentistica ci saranno: valvole, transistor, antenne, microfoni, condensatori, relè, microprocessori, circuiti integrati, resistenze, condensatori, minuterie elettroniche, ecc. ecc… Quindi tutto quello che serve per soddisfare le diverse esigenze dell’hobbista sia Radio che HI_FI, per il collezionista di apparecchiature vintage, per il Radioamatore, il CB e per il riparatore di vecchi apparati. Grandi spazi poi per surplus militare e dischi in vinile.
Inoltre, per chi volesse venire con la famiglia, le signore e i bambini possono approfittarne per visitare il Museo passando così una giornata indimenticabile e soddisfacente per tutti all’insegna della storia, della passione per la radio e chiaramente della natura considerati i grandi spazi verdi del Museo.

Ci sarà inoltre la possibilità di fare uno spuntino presso il punto ristoro del Museo o di pranzare al sacco.
Ricordo, inoltre, che l’ingresso alla mostra è gratuito. Vi aspettiamo tutti, non ve ne pentirete.

Come sempre un grazie speciale va al Museo “Piana delle Orme” che come ogni anno mette a disposizione i suoi spazi per quello che è diventato un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del genere e delle loro famiglie».

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