Il giorno 12 luglio si è tenuto a Sonnino in località di Via Monte Pero, la seconda riunione sul tema della costituzione del “Biodistretto”. Alla presenza di imprenditori e professionisti che già operano da anni nel settore della produzione agrobiologica, delle istituzioni locali come il Comune di Sonnino, rappresentato dall’assessore Gianni Celani per il sindaco Luciano De Angelis, della Comunità Montana e dell’associazione CIR&STS in funzione del protocollo di intesa con il Comune di Sonnino per la promozione dello Sviluppo Territoriale Sostenibile.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Premiati dal vescovo Crociata gli studenti vincitori di “Un anno per il tuo futuro”: borse di studio e formazione
ALBANO LAZIALE | Torna la Dirigenza della Polizia Locale, Cisl FP: “La scelta sia fatta dal nuovo Sindaco”
ROMA | Verso la legge nazionale, il MelanomaDay chiede più prevenzione e diagnosi precoce
Il protocollo tra il Comune di Sonnino e la CIR&STSaps gode del patrocinio della Presidenza della Regione Lazio, della Presidenza della Provincia di Latina, della XIII Comunità Montana, del Parco del Lago di Fondi e dei Monti Ausoni, dell’AUSER Provinciale di Latina e del Frusinate, della Sezione di Roma dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, dell’IFORD, della Camera di Commercio I.A.A. di Latina.
La costituzione del “Biodistretto” si inserisce a pieno titolo nel programma di sviluppo locale individuato e sostenuto sia dalle istituzioni locali che dalle associazioni di cittadini e dei titolari delle attività economiche che si riconoscono quali destinatari delle pratiche virtuose sia nel rispetto dell’ambiente che della salute di chi vive i territori compresi negli ambiti interessati dal progetto.
“Sottolineiamo – afferma Francesco Parisi Presidente CIR&STS aps – che questo percorso coinvolgerà in modo attivo i cittadini del territorio nonché le imprese che a vario titolo ne sosterranno il progetto. Gli ambiti culturali saranno diversi e interagiranno tra di loro in modo dinamico. Si tratta di recupero dei terreni abbandonati, la conversione in agricoltura biologica mediante l’abbandono delle pratiche che si avvalgono di prodotti ad alto impatto, la diffusione dei prodotti alimentari a km0 sia sulle tavole dei cittadini che per il settore della ristorazione turistica. Sul piano del mantenimento della biodiversità promuovendo l’apicultura oggi a rischio per le pratiche diffuse di disinfestazione indiscriminata”.
Si agganciano a questo progetto la vendita diretta e la filiera corta, la produzione di energie rinnovabili, la riduzione della produzione dei rifiuti l’economia circolare, l’attività agrituristica, il turismo rurale, l’eco-turismo, il turismo culturale e il turismo enogastronomico. In questo secondo incontro si è consolidata la volontà dei partecipanti di procedere in questo percorso con determinazione nella speranza che questo sia condiviso e sostenuto nel tempo nell’interesse di tutta la collettività che si riconosce nel valore dell’iniziativa.





