Questa mattina alle 10.45 presso la sala del sindaco, si è tenuto un incontro con i dirigenti scolastici degli istituti pubblici presenti nel territorio comunale di Sezze, convocata dall’assessore Giulia Mattei, per affrontare le varie problematiche che interessano le istituzioni scolastiche in questo periodo di emergenza Covid 19. All’incontro hanno partecipato il sindaco Sergio Di Raimo, Giulia Mattei, Giancarlo Siddera, Lidano Caldarozzi, Antonio Di Prospero, la preside Gargiulo di Sezze Scalo e la preside De Rossi di Sezze.
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Si è trattato di un primo momento di confronto dal quale è scaturita la necessità di creare una cabina di regia permanente finalizzata a prefigurare tutti gli scenari in vista della riapertura delle scuole il prossimo mese di settembre. Tra le tematiche che dovranno essere discusse, oltre alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione ed igienizzazione degli stessi, di estrema importanza sarà il tema del trasporto pubblico e scolastico, qualora si dovessero differenziare gli orari di ingresso ed uscita degli studenti. Nel corso della riunione è emersa la soddisfazione per le somme che l’ente ha stanziato per i lavori della scuola di Sezze Scalo e sono state avanzate ipotesi circa azioni di sistema che consentano la riapertura in sicurezza: dalla rimodulazione del monte ore a interventi di manutenzione prima dell’avvio dell’anno scolastico.
La preside Gargiulo ha proposto più aule disponendo a scaglioni gli ingressi e le uscite per garantire il distanziamento sociale tra gli alunni, soprattutto per il plesso di Melogrosso, garantendo anche più pulizia intorno alla scuola. Per quanto riguarda l’infanzia e il plesso Valerio Flacco di Sezze Scalo è stato segnalato che mancano aule e si è chiesto di utilizzare la biblioteca, oltre all’acquisto di singoli banchi. La dirigente Fiorella De Rossi, proponendo una didattica mista, ha spiegato: “Si potrebbe mantenere una didattica sia in presenza che a distanza, l’unico problema è la connessione, però la scuola si è adatta a questa attività online, questo per evitare affollamenti in aula”. Intanto, da quello che trapela dal confronto di ieri, per la ripresa dell’attività didattica in presenza sembra essere pressoché certo l’uso obbligatorio delle mascherine in tutte le scuole. Le porteranno i docenti e il personale, oltre che tutti gli allievi sopra i sei anni.
Gli alunni, che entreranno scaglionati e dovrebbero non superare il limite di 12-13 per classe, si posizioneranno con banchi separati di almeno un metro e mezzo. E dovranno rispettare il distanziamento fisico in occasione di ogni movimento. Aule e locali scolastici saranno poi sanificate. Si dovrà misurare la temperatura all’entrata a scuola e disinfettare le mani con un gel apposito: dei “particolari” che incidono molto, considerando la “popolazione scolastica” sui costi da sostenere (49/50 mila euro). Il dirigente comunale Lidano Caldarozzi ha proposto una riorganizzazione generale di aule con orario ridotto, una didattica mista e soprattutto la necessità di organizzare il servizio dei trasporti pubblici e la mensa scolastica.
A chiusura della riunione è arrivato l’intervento del sindaco Sergio Di Raimo: “Questo era solo un incontro per addentrarci nel problema. I prossimi incontri potrebbero essere già di tipo operativo con il comandate Caldarozzi che cercherà di coadiuvare le presidi”. Il ritorno a scuola si è così trasformato in mero “servizio di assistenza”, e per aiutare a stabilire il distanziamento verranno messe a disposizioni locali del comune tra cui: il centro sociale calabresi, il centro sociale di Sezze Scalo e le biblioteche.
Maria Giuseppina Campagna








