SEZZE, il Monastero delle Clarisse tra i luoghi del cuore

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Il FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con Banca Intesa Sanpaolo lancia la 10ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” che si svolgerà dal 6 maggio al 15 dicembre 2020 e invita tutti i cittadini a votare i luoghi italiani che amano di più e che vorrebbero vedere valorizzati. Anche Sezze con la delegazione locale guidata dalla Dott.ssa Giovanna Coluzzi partecipa al concorso del Fai con il Monastero delle Clarisse di Santa Chiara, puntando a ottenere voti per la riqualificazione dell’edificio.

“È difficile parlare del Monastero, perché è come qualcosa che sfugge alla tavolozza del pittore come alla penna del giornalista, – dichiara la Dott.ssa Coluzzilà dentro c’è un non so ché di fantastico, che non si riproduce, non si descrive…e dire semplicemente bellezza potrebbe essere riduttivo. L‘idea di salvare il Monastero nasce nell’intento di difendere questa bellezza come bene di tutti, come patrimonio storico-artistico del territorio in cui viviamo; uno dei posti con più alta concentrazione di bellezza dei monti Lepini che merita uno sforzo collettivo per una maggiore valorizzazione affinché possa essere messo a disposizione di tutti. Il Fai ci ha dato questa grande opportunità e vorrei che Sezze riprendesse in mano il suo formidabile patrimonio di memoria, patrimonio che dovrebbe essere considerato come linfa vitale, parte integrante della vita di noi sezzesi. Nonostante l’estrema bellezza di questo luogo, il Monastero versa in una situazione di degrado. La sensazione precisa che si ha da quelle pareti intrise di storia, di affreschi del Turchi, di capitelli, colonne, archi mi ha dato lo slancio a riconoscere un dovere per un luogo da salvare, una responsabilità individuale e collettiva nei confronti di questo immenso patrimonio culturale.

La risposta a questo disastro è quella di fare del tutto per recuperare, impedire “il lentamente sciogliersi” oltre che di un sito dall’inestimabile valore estetico, cercando anche un profondo cambiamento di mentalità e di una nuova rivendicazione a un diritto alla bellezza dimenticato negli anni. Pertanto salvare il Monastero, – conclude la Dott.ssa Giovanna Coluzzi – significa anche guardare agli interessi del paese e immettersi sul comprensorio dei monti lepini con occhio diverso, guardare la cultura come risorsa primaria, canale privilegiato di promozione territoriale”.

Come di consueto, dopo ogni edizione il FAI interviene concretamente a favore di una selezione dei beni più votati. Si prendono cura dei luoghi meravigliosi che gli vengono affidati, si occupano del loro restauro per poterli aprire al pubblico e offrire a tutti esperienze speciali. Fino ad ora sono oltre mille le firme raccolte e bisogna arrivare a oltre 2000 voti per intercettare contributi da destinare alla ristrutturazione di parte dell’edificio.

“Il Monastero – dichiara la Presidente del FAI delegazione di Latina Dott.ssa Gilda Iadiciccoè un luogo meraviglioso, i voti servono infatti ad ottenere contributi concreti per promuovere, da un lato, la conoscenza del bene e divulgarne il valore storico artistico e, dall’altro, stimolare l’interesse degli Enti locali ad avviare al più presto l’intervento di restauro necessario alla messa in sicurezza e alla salvaguardia dell’edificio”.

Maria Giuseppina Campagna

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