ROMA, intervista a Giulio Natalizia, presidente del “Gruppo Giovani di Unindustria”

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«Le imprese vivono da quattro mesi momenti difficilissimi. Abbiamo continuato a cercare di produrre ricchezza, esposti a grandi rischi. Avevamo bisogno di sostegno e di chiarezza, di sapere esattamente cosa fare, ed è una cosa che è mancata nelle conferenze stampa che il premier faceva la sera, annunciando “soldi del monopoli”». É quanto dichiarato da Giulio Natalizia, presidente dei Giovani Imprenditori del Lazio e del gruppo Centro (con il Lazio, anche Abruzzo, Marche e Umbria)

La linea impressa da Carlo Bonomi nel confronto tra Confindustria e Governo? «É giusta, corretta, e deve essere questa anche per il futuro. Le cose bisogna dirsele ed in maniera franca, come facciamo noi nelle aziende dove non possiamo permetterci di fare diversamente, non ne abbiamo il tempo: serve pragmaticità e concretezza. Ci deve essere dialogo, ma con messaggi molto chiari, dobbiamo dare alla politica una visione reale».

Le priorità che i Giovani industriali indicherebbero oggi al Governo può essere così riassunta: «Gia’ se la P.a. pagasse i debiti con le Pmi risolveremmo tantissimi problemi di liquidità. Dobbiamo partire dalle cose basilari. Cose basilari come la sburocratizzazione, perchè i tempi del mercato non sono quelli della P.a». Ha dichiarato il leader degli under 40 di Confindustria nel Lazio e nel Centro.

Sul fronte della Cig nell’emergenza Covid-19, invece, la posizione è la seguente: «É una cosa impensabile che le aziende abbiano dovuto pagare. Leggo ancora dichiarazioni del presidente dell’Inps: sono di una gravità unica, l’azienda è vista come una risorsa a cui attingere non non alla quale dare supporto».

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