«La decisione dei 33 sindaci della provincia di Latina di disporre la chiusura di pub, bar ristoranti e attività di somministrazione entro la mezzanotte e mezza, per quanto dettata dal buon senso, è penalizzante per l’intero comparto. Capisco e comprendo che in questo momento bisogna essere prudenti perché il Covid-19 ancora non può dirsi sconfitto, ma la chiusura anticipata disposta negli orari notturni non aiuta a prevenire i contagi, perché il virus può circolare notte e giorno. Se il fine delle ordinanze è quello di evitare assembramenti, bisogna tenere presente che nelle notti estive chiudere un locale porterà semplicemente le persone a spostarsi da un’altra parte, nelle piazze o sul lungomare». É quanto dichiarato dal senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini.
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«Anzi, paradossalmente i locali che fanno rispettare le regole della distanza interpersonale sono persino più sicuri delle piazze o di tante attività aperte di giorno. In questo periodo sto raccogliendo il disappunto dei gestori, molti dei quali hanno investito soldi per adeguarsi alle nuove misure anti-contagio. Aspettavano la stagione estiva con la speranza di vedere fiorire le loro attività dopo i mesi di chiusura, ma le ordinanze concertate dai sindaci del territorio non fanno che metterli in ulteriore difficoltà, tanto che diversi sono sulla via del fallimento. Sono certo che queste grida di dolore sono arrivate anche alle istituzioni competenti, ai sindaci e alle amministrazioni comunali coinvolte. Auspico una maggiore sensibilità di tutti: le attività che rispettano le regole vanno premiate e tutelate, non penalizzate ulteriormente. Si può intervenire in altri modi sui rischi della movida, magari limitando la vendita degli alcolici oltre una certa ora, o aumentando i controlli. Ma accanirsi sulla vita notturna non è la soluzione alla pandemia», ha incalzato Calandrini, concludendo il suo intervento.




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