VOLLEY, Giulio Sabbi scalpita: «Ho vissuto due lockdown, con la Top Volley abbiamo obiettivi importanti»

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I due lockdown, vissuti prima in Cina e poi in Italia, gli allenamenti a casa, la grande voglia di tornare sul campo con la Top Volley Cisterna e il sogno della maglia azzurra. Giulio Sabbi scalpita e si prepara alla ripartenza della prossima Superlega con l’obiettivo di tornare a fare la differenza in Italia. «Mi sento come un leone in gabbia, a Shanghai ho vissuto la prima fase dell’emergenza Coronavirus, per poi ritrovarmi in quarantena anche al suo ritorno in Italia così ho vissuto due quarantene, non è stato facile per me e la mia famiglia», ha raccontato Sabbi, intervenuto a “Casa Fipav Lazio”, con Giorgio Marota, Massimo Moni, Arianna Barboni e Matteo Antonucci. «Ora mi sto allenando a casa dei miei suoceri a Treviso, qui c’è un grande giardino e posso fare molto ma ovviamene non è la stessa cosa che allenarsi con la squadra».

L’opposto di Zagarolo è uno dei volti nuovi della Top Volley Cisterna per il prossimo campionato di Superlega. «La Superlega mi mancava tanto, oggi trovo un campionato di livello ancora molto alto rispetto a quando sono andato via e sono felice di essere a Cisterna anche perché con il direttore sportivo Candido Grande ci siamo cercati spesso in questi anni e finalmente posso giocare per questa grande squadra», ha aggiunto Sabbi.
«Abbiamo obiettivi importanti con la Top Volley e ci sarà da lavorare molto, io non vedevo l’ora di tornare in campo nella mia regione e dopo due anni all’estero la mancanza si sente anche perché l’attaccamento all’Italia c’è sempre stato e spesso mi svegliavo di notte per guardare le partite. La Nazionale? Ovviamente ci penso sempre perché è giusto che sia così per tutti gli atleti: quando sento suonare l’inno di Mameli mi vengono sempre i brividi e sarebbe fantastico tornarci. Ho ancora la pelle d’oca se ripenso a quella sera di Italia – Brasile al Foro Italico con quell’atmosfera magica e tutto il pubblico che cantava».

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