Potrebbe essere la soluzione ideale per risolvere gli annosi problemi strutturali dell’edificio che occupa la scuola “Valerio Flacco” di Sezze scalo quella ipotizzata dal sindaco Sergio Di Raimo e sottoposta alla maggioranza nel corso di una recente riunione. Stando ad indiscrezioni, infatti, nel corso del confronto tra le forze che compongono la sua maggioranza, Di Raimo ha ragionato sull’ipotesi di intervento che, paradossalmente, si è palesata proprio nel ritardo dell’approvazione del Bilancio a causa della pandemia da Covid-19. Se il documento fosse stato portato ai voti entro il 31 marzo come inizialmente previsto, l’ente sarebbe stato quasi obbligato a ricorrere ad un mutuo per coprire le spese necessarie per realizzare quegli interventi che servono ad evitare di arrivare al 31 agosto 2020, data ultima per effettuarli a rischio che l’1 settembre la scuola sarebbe dovuta restare chiusa. Mutuo o, nella migliore delle ipotesi, devoluzione di precedenti mutui già aperti, sarebbero state le uniche soluzioni.
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Ma il blocco causato dal virus, oltre a rinviare la scadenza per l’approvazione del documento finanziario del Comune, ha anche aperto un nuovo scenario, con diverse centinaia di migliaia di euro che lo stesso ente avrebbe risparmiato per alcuni servizi non erogati, tra i quali quello di trasporto scolastico, quello delle mense e quello dell’assistenza ai disabili nelle scuole. Quei servizi a domanda individuale, infatti, non sono stati erogati a causa del lockdown, ma quei soldi per la loro realizzazione erano già stati stanziati dallo stesso ente, a copertura delle spese per effettuarli. Diverse centinaia di migliaia di euro che, quindi, lo stesso ente ha risparmiato e che proprio il primo cittadino avrebbe pensato di utilizzare per la messa in sicurezza delle fondamenta dell’edificio che ospita l’istituto scolastico in via Bari.
Non tutti, chiaramente, ma una parte sufficiente per effettuare i lavori previsti dal progetto. Indiscrezioni, in attesa che la questione venga ratificata dalla giunta e dal consiglio, parlano di circa 200mila euro, che si andrebbero ad aggiungere ai 130mila già previsti dal Comune e che sarebbero sufficienti a chiudere la pratica e a rendere idonea la struttura, nell’attesa magari di ottenere dallo Stato o dalla Regione altri finanziamenti che permetterebbero di lavorare al potenziamento dello stesso plesso, magari in ambito di risparmio energetico o di ammodernamento. L’idea del sindaco, stando sempre a quanto filtrato, sarebbe stata accolta favorevolmente dai presenti alla riunione.










