Un punto all’ordine del giorno relativo ad un importante finanziamento che potrebbe ottenere il Comune nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurali per la messa in sicurezza del tratto stradale che collega Bassiano alla Semprevisa diventa oggetto di un confronto in aula sull’opportunità di tenere attive le procedure per l’accesso alla montagna più alta dei Lepini, attualmente regolamentata dalla necessità di ottenere autorizzazioni e da una piccola somma da pagare per poter accedere alle pendici del monte.
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A sollevare la questione, non corso del consiglio comunale che si è tenuto martedì scorso all’interno dell’aula “Porcelli” è stato il capogruppo di Grande Bassiano, Giuseppe Fonisto, che ha accolto positivamente la possibilità che si possa beneficiare di importanti finanziamenti (più di 300mila euro) per sistemare il tratto di mulattiera percorribile dalle automobili, ma ha approfittato dell’occasione per ragionare anche sull’eventualità di mantenere attive queste procedure che regolamentano l’accesso alla montagna. Secondo l’esponente di opposizione, al di là della questione prettamente economica, l’accesso dovrebbe non essere regolamentato in questo modo, ma libero a chi, turisti o residenti che siano, vogliono accedere al Semprevisa.
Di diverso avviso la maggioranza, con il capogruppo di Bassiano Futura, Giuseppe Avvisati, che anzi ha lanciato l’idea di aumentare anche i costi per avvicinarsi alla montagna, spiegando come molto spesso l’ente si ritrovi a dover intervenire in maniera massiccia per porre rimedio alle intemperanze di chi, forse proprio perché costa poco accedervi, spesso si lascia andare a gesti censurabili, dal danneggiamento di aree pubbliche, fino alla gestione dei rifiuti, troppo spesso lasciati sulla montagna, creando un danno oggettivo all’ambiente e un costo in più per il Comune.




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