Un disciplinare per evitare che dopo lavori effettuati su aree di proprietà comunale ci si ritrovi, come spesso accaduto, con strade dissestate, verde pubblico danneggiato e marciapiedi divelti. E’ questa l’idea della giunta comunale di Sezze, che nel corso di una riunione effettuata nei giorni scorsi ha deliberato l’approvazione di un disciplinare contenente le norme da seguire per il corretto uso del suolo pubblico sia in ordine alle attività di manomissione che quelle di ripristino dello stesso suolo, dello schema relativo alla modulistica da presentare presso il Comune al fine di normalizzare i relativi procedimenti amministrativi e di approvare lo schema di autorizzazione da rilasciare al richiedente in esito all’istruttoria dell’istanza pervenuta all’ufficio competente in materia, stabilendo che la stessa potrà subire variazioni di dettaglio qualora lo richiedano le evidenze istruttorie.
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Una scelta, quella del Comune, che da diverso tempo era stata sollecitata, alla luce di quello che diversi lavori avevano lasciato sulle strade del territorio, sia di competenza comunale che provinciale. Per gli scavi che interesseranno le sedi stradali l’ente ha specificato che il taglio dovrà essere effettuato con sega circolare a disco per le superfici con pavimentazione in asfalto, mentre in presenza di pavimentazioni con sanpietrini, andranno preventivamente tolti e conservati, per il loro successivo riutilizzo, i blocchetti di leucitite utilizzati per la realizzazione del lastricato stradale di uso comune nel centro storico di Sezze per pavimentare strade e piazze, per poi procedere con lo scavo alla profondità di posa del sottoservizio secondo le previsioni del progetto approvato. Se l’esecuzione dei lavori interessa la segnaletica orizzontale e verticale persistente nella sede stradale, la stessa dovrà essere compresa e ricomposta in ogni sua parte, come descritto nel disciplinare:
“I ripristini – si legge nella delibera di giunta – dovranno essere eseguiti nel rispetto delle “disposizioni speciali”, senza riserva alcuna da parte del soggetto autorizzato. Al termine dei lavori di ripristino il richiedente dovrà eseguire, con oneri a proprio carico, gli opportuni sondaggi comunicandone la data di esecuzione. Lo stesso soggetto sarà tenuto alla presentazione della comunicazione di inizio e fine lavori al settore ed al comando di Polizia Locale per la verifica in contraddittorio dei ripristini eseguiti“. Gli stessi agenti della Polizia Locale avranno il compito di controllare il rispetto del nuovi disciplinare.






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