“La caduta di temperatura di questi giorni, stanti le colture in campo, non mi pare abbia portato sinora danni significativi. Al momento possiamo parlare solo di un ritardo nella produzione. Anche gli alberi da frutta che i caldi precedenti avevano fatto fiorire in anticipo stanno resistendo molto bene. E’ già accaduto negli anni precedenti, checché se ne dica”. E’ questo il pensiero di Vittorio Del Duca, imprenditore agricolo e per diversi anni presidente della sezione di Sezze della Coldiretti, che ha commentato la situazione delle colture alla luce del brusco calo delle temperature che rischiava di comprometterne la crescita e il successivo raccolto: “C’era da aspettarselo – ha spiegato Del Duca – e chi come me ha passato una vita con il naso in su a scrutare il tempo, sa che la bella stagione non arriva con l’equinozio di marzo, come comunemente si crede. Infatti il significato di equinozio, come dice la parola, è che le ore di luce sono pari a quelle del buio. L’Universo non obbedisce quindi all’equinozio, ma a delle leggi che la dimensione culturale umana non può né ignorare né modificare: la vera primavera giunge al compimento di alcuni cicli lunari che si concludono ogni anno nella domenica di Pasqua. In questo giorno Gesù risorge, il Creato risorge insieme a Lui, la Natura cambia vestito e a Sezze…..carciofi in abbondanza per tutti”. Proprio sulla coltivazione dei carciofi si è concentrata l’attenzione di Vittorio Del Duca, che ha spiegato, a sostegno delle sue tesi, come già in passato a ridosso di questo periodo della stagione il prezioso ortaggio abbia tardato a maturare per essere messo in commercio: “Da una vita che coltivo carciofi – ha proseguito l’ex presidente della sezione setina di Coldiretti – ho sempre incontrato difficoltà prima di Pasqua a soddisfare le commesse dei clienti, ma dopo Pasqua l’aumento delle temperature porta inevitabilmente ad un’esplosione della produzione. Questo succede tanto negli anni in cui Pasqua cade a fine marzo quanto nella seconda decade di aprile ed è anche la ragione per cui ho sempre sostenuto che la Sagra del Carciofo andrebbe sempre fatta la settimana dopo Pasqua”. Una situazione, quella dell’ondata di maltempo che ha decisamente abbassato le temperature cui il meteo ci aveva abituato in queste settimane, che non preoccupa: “Certo che se questi freddi dovessero continuare o addirittura tramutarsi in strina nei prossimi giorni – ha concluso Vittorio Del Duca – le cose andranno diversamente, ma incrociamo le dita”.
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