Mettere da parte le polemiche e ragionare con un forte senso di responsabilità. Sono questi i principi che hanno spinto le forze di minoranza presenti nel consiglio comunale di Roccagorga (formate dai due consiglieri del Partito Democratico e dai due colleghi di Uniti per Roccagorga) a formulare alcune proposte per trasformare il Bilancio di previsione 2020 da Bilancio ragionieristico a Bilancio di responsabilità e di respiro sociale: “Non serve affrontare l’approccio dell’esame del Bilancio di previsione 2020 come se fosse un bilancio di normalità economica dove le entrate e le uscite si bilanciano per l’agognato pareggio, come si impone. Non lo possiamo e non lo vogliamo fare – si legge nella nota firmata dai 4 consiglieri – per tutti coloro che insieme a noi, giorno dopo giorno, devono trovare parole rassicuranti per i propri figli ai quali far capire che stare a casa è un bene per tutti, alle tante imprese commerciali ed artigianali che hanno dovuto abbassare giustamente le saracinesche per limitare la diffusione di questo virus insidioso che colpisce come il vento, ai tanti lavoratori le cui fabbriche sono state fermate nella produzione, agli anziani a cui la quotidianità lenta e misurata è stata stravolta anche nella semplice possibilità di incontrarsi. E’ proprio pensando a loro che pensiamo al bilancio di previsione 2020 per il nostro Comune come il bilancio della coesione sociale, della tutela delle fasce più deboli, delle attività commerciali ed artigianali colpite in maniera inesorabile da questo tempo di emergenza straordinaria”. Spiegando come le comunità locali debbano fare la propria parte, gli esponenti delle opposizioni sono tornati a riproporre, attraverso l’utilizzo della tecnologia, l’attivazione di un tavolo in video conferenza in cui si possano incontrare consiglieri, ma anche associazioni di categoria, sindacati, professionisti al fine di individuare gli interventi immediati da attuare, ma soprattutto di elaborare misure tese alla ricostruzione partecipata del tessuto socio-economico. Tra le proposte avanzate spiccano la decurtazione delle tasse comunali ai titolari delle attività commerciali sottoposte ai provvedimenti di chiusura, fino alla cessazione dello stato di emergenza, ma anche l’erogazione di una tantum di sostegno delle imprese, l’’annullamento delle rette dell’asilo nido, l’annullamento dei tickets delle mense scolastiche e dell’abbonamento per i trasporti e la decurtazione delle indennità comunali da parte di tutti gli amministratori.
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