Si concluderà a Cisterna di Latina con un divertente e inedito “Urban game” il progetto NoViolenza2.0, che ha coinvolto negli ultimi mesi adolescenti e giovanissimi delle regioni Lazio e Molise, in particolare nelle province di Latina e Roma e nei territori dei comuni di Latina e Cisterna di Latina. L’appuntamento si svolgerà domenica 8 marzo, dalle ore 8,45, fino alle 12,30 circa, a Cisterna di Latina. L’Urban Game, una sorta di “Pechino Express” in versione hi-tech, coinvolgerà sia adulti che giovani, per una intensa caccia al tesoro a colpi di “touch” e GPS. I concorrenti, infatti, saranno armati di tablet: durante la gara potranno consolidare e mettere in pratica, in modalità “outdoor”, gli obiettivi raggiunti e gli argomenti trattati durante le attività educative svolte nelle scuole e presso le strutture previste dal programma. “#NoViolenza2.0 – mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere” è un progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio di Ministri – Dipartimento per le pari opportunità e da diverse realtà, costituitesi in A.T.I., coordinate dalla Capofila Progetto 2000 Società Cooperativa Sociale. L’A.T.I., composta dalle ACLI Provinciali di Latina, dalla Cooperativa Sociale Percorsi di Crescita e dall’Agenzia di Comunicazione integrata Creare e Comunicare, e ha puntato a promuovere e riscoprire, attraverso iniziative ed eventi, una nuova cultura del rispetto reciproco. Il progetto si è posto l’obiettivo di sensibilizzare adulti e adolescenti sul problema della violenza sessuale e di genere attraverso iniziative ed eventi che promuovessero una nuova cultura del rispetto reciproco. Le attività si sono svolte nelle scuole, nei centri sportivi e negli spazi di aggregazione, così da offrire spunti di riflessione in grado di far cambiare idee e comportamenti abbattendo le barriere socio-culturali che sono all’origine della violenza. Orientando così alla riscoperta dei valori del rispetto della persona e dei diritti delle donne nella società e nel proprio ambiente privato. I partecipanti verranno suddivisi in squadre: a ognuno verrà affidato un tablet con installata l’applicazione “#noviolenza2.0” che mostrerà, con il tradizionale simbolo della localizzazione, le tappe e, al raggiungimento di ogni singola tappa, le prove da superare. Queste potranno essere domande a risposta multipla, dettagli da trovare, testi da recitare, foto, video e file audio da realizzare sui temi della prevenzione e contrasto alla violenza alle donne. Ogni prova superata farà assegnare alla squadra un punteggio, più tappe si riescono a raggiungere più punti vengono totalizzati. Il game sarà supervisionato da remoto da un conduttore del gioco che, da una postazione fissa, vedrà in ogni momento la posizione di ogni singola squadra, la chat dell’applicazione permetterà al conduttore e alle squadre di inviare messaggi, dare indicazioni e offrire suggerimenti. Le attività saranno gestite da un gruppo di lavoro composto dalla sociologa Mariangela Garofalo, dal conduttore Elio Zoccarato e dalla psicoterapeuta Milena Rosso. A conclusione dell’Urban Game verranno comunicati i risultati e commentati i percorsi seguiti da ogni squadra con il supporto della sociologa e della psicoterapeuta.
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