SEZZE, nominato il Responsabile Unico del Procedimento per la statua al belvedere

4 minuti di lettura

Potrebbe essere finalmente arrivato il momento della verità per la statua che raffigura San Lidano che si intende installare nel piazzale del Belvedere di Piazza Duomo, a ridosso della concattedrale di Santa Maria. Una vicenda lunga e complessa quella della struttura che don Massimiliano Di Pastina ha deciso di donare all’ente e che tantissime polemiche ha suscitato nel corso dei mesi. Tutto parte a giugno 2018, quando l’ente accetta il dono del manufatto, salvo poi correggere il tiro e spiegare nella delibera di giunta della settimana successiva che di dono non si tratta, ma che l’uomo di chiesa sarebbe rimasto in possesso della struttura. La questione resta sopita finché non viene installato il cantiere, 11 mesi dopo la decisione della giunta. A quel punto diverse decine di cittadini insorgono, chiedendo che quello spazio pieno di tradizione e di ricordi non venga cancellato con una statua che, oggettivamente, potrebbe abbellire un’altra zona della piazza, non necessariamente il belvedere che affaccia sulla pianura pontina. Sorge addirittura un comitato e la situazione sfugge di mano all’ente, sommerso di critiche soprattutto sui Social. Il 21 maggio, forse anche a causa della portata mediatica della vicenda, gli uffici comunali decidono di sospendere i lavori per comprendere se proceduralmente tutto è stato fatto rispettando le normative vigenti. Nel frattempo la questione non si spegne, con il sindaco intenzionato a tirare dritto, il comitato che minaccia addirittura di adire per vie legali e uno stato di imbarazzo all’interno della maggioranza che diventa palpabile con il passare delle settimane. Ora un momento che potrebbe rappresentare la svolta della vicenda, con il sindaco che nei giorni scorsi ha spostato la competenza dal servizio Patrimonio all’Ufficio Tecnico Comunale, assegnando l’incarico di Responsabile Unico del Procedimento a Vincenzo Borrelli, lo stesso che 9 mesi fa aveva posto la sua firma sotto la determina che sospendeva i lavori e bloccava il cantiere. La sensazione è che la decisione potrebbe arrivare a breve, magari nel prossimo consiglio comunale, con un voto che potrebbe optare per la riapertura del cantiere e la conclusione dei lavori, oppure per una scelta, che a quel punto avrebbe del clamoroso, che permetterebbe di cancellare tutto e ripristinare lo stato dei luoghi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: